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Istituti Educativi, raddoppiati i compensi: “Ora qui lavoriamo sodo”

Il Cda si aumenta lo stipendio. Il presidente Sorzi: "Un riconoscimento per quanto svolto finora"

Quando la voce è iniziata a circolare, a qualcuno ha fatto storcere il naso. Parliamo dell’aumento dei compensi per i membri del Cda della Fondazione Istituti Educativi Di Bergamo. Un provvedimento deliberato dal Cda stesso, secondo i malpensanti passando un po’ troppo in sordina (sul sito della Fondazione, ad esempio, non vi è traccia).

“Le cose sono cambiate rispetto al passato, quando c’erano meno compiti da svolgere – commenta il presidente dell’ente Luigi Sorzi, 49 anni, in carica dal maggio 2018 -. Semplicemente si lavora di più e le indennità sono di conseguenza aumentate”. Lo spiega lui stesso: “Da mille euro a duemila per il presidente, da cinquecento a mille per i consiglieri”.

La Fondazione, stanziando somme importanti, contribuisce allo sviluppo di attività sociali, educative e culturali sul territorio bergamasco. “In precedenza si erogavano fondi a pioggia, adesso procediamo con la formula del bando – sottolinea Sorzi -. Pensare e predisporre i bandi di gara è solo una delle attività che occupano del tempo. In passato – aggiunge – i consiglieri dovevano soltanto ratificare le decisioni del presidente, mentre oggi ho chiesto loro di essere presenti nelle nostre sedi tre volte a settimana per sostenere il lavoro degli uffici. Io stesso vi passo oltre dieci ore al giorno” assicura Sorzi. In quest’ottica, i compensi non suonano certo spropositati.

La sede principale si trova in Passaggio dei Canonici Lateranensi a Bergamo – dove dal 22 luglio inizieranno i lavori di ristrutturazione – l’altra a Castel Cerreto, nella Bassa. Su appuntamento si possono incontrare i consiglieri Carla Bianchi (di Misano), Gabriele Riva (sindaco di Arzago ed ex segretario provinciale del Pd), Matteo Rossi (ex presidente dem della Provincia) e Mauro Bonomelli (primo cittadino a Costa Volpino, consigliere provinciale del Pd).

Delle vere e proprie deleghe non risultano “ma ognuno di loro segue un’area di riferimento – fa notare Sorzi -. Bianchi e Bonomelli quella relativa al patrimonio economico ed edilizio della Fondazione” (circa 120 milioni di euro in edifici e terreni e quasi 12 in titoli di stato o azionari, ndr) Riva e Rossi le tematiche legate al sociale, all’educazione e alla formazione”.

Il presidente e i quattro consiglieri, nominati dal presidente della Provincia di Bergamo con incarico quinquennale, compongono l’attuale Cda. L’arrivo di Sorzi – caldeggiato proprio da Rossi, allora presidente della Provincia a sua volta autonominatosi nel Cda – era stato accompagnato dalle polemiche, accentuate dalle parole del deputato leghista Daniele Belotti, che aveva definito l’ente “una sezione del Pd” dove “la Provincia nominando il Cda della fondazione ne è di fatto il controllore”.

“Il Cda è di nomina provinciale, ma non è sottoposto a controllo – le parole di Sorzi -. Qui il lavoro da fare non manca e non saremmo nemmeno tenuti a giustificarci. Ci vorrà del tempo, ma stiamo provando a trasformare una Fondazione in un’azienda che possa stare in piedi, consolidando il patrimonio e mettendo a reddito gli immobili. Il tutto con la massima trasparenza”.

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