BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Universiadi, giornata luminosa per l’atletica leggera italiana foto

Il movimento azzurro ha conquistato il titolo con Luminosa Bogliolo nei 100 metri ostacoli e con Roberta Bruni nel salto con l’asta

Ottava giornata nel segno dell’atletica leggera alle Universiadi in corso a Napoli.

A brillare sulla pista del Stadio San Paolo sono state Luminosa Bogliolo e Roberta Bruni che hanno vinto il titolo rispettivamente nei 100 metri ostacoli e nel salto con l’asta femminile.

La 24enne delle Fiamme Oro, in costante miglioramento nel corso dell’ultimo mese, nella serata di giovedì 11 luglio si è superata e ha concluso la propria prova in 12”79, distante soli 3 centesimi dal record italiano di Veronica Borsi.

L’atleta allenata da Ezio Madonia e Antonio Dotti, fra le più veloci nei turni di qualificazione, si è confermata anche in finale dove, grazie a una portentosa progressione, si è lasciata alle spalle la finlandese Reetta Hurske (13.02) e la francese Coralie Comte (13.09).

“Volevo vincere e non ho pensato a niente, soltanto a non fare falsa, infatti sono uscita ‘dopo i fuochi’, però mi son detta ‘piuttosto le vado a prendere dopo’, ma non volevo pasticciare ai blocchi – ha confessato Bogliolo -. Sì, mi confermo sui tempi di La Chaux-de-Fonds: la mia idea dopo il 12.99 del 2018 era provare a stabilizzarmi sotto i tredici secondi e così sta andando, per questo sono molto contenta. Si può fare ancora meglio, ma non ho fretta: il tempo va fatto quando serve, cioè ai Mondiali di Doha, nel momento in cui competerò con tutte le migliori del mondo”.

Successo pieno d’emozioni per Roberta Bruni che, a distanza di sei anni, è tornata a solcare un podio internazionale.

Sulla pedana di Fuorigrotta l’astista rietina, in lacrime nel dopo-gara, ha superato quota 4,46 metri al terzo tentativo scalzando dalla prima posizione statunitense Rachel Marie Baxter (4,41) prima di sfiorare il pass per i Campionati del Mondo fissato a 4,56 metri.

“In quelle lacrime c’è tanta gioia e una rivincita personale per i cinque anni d’inferno che ho vissuto e anche un pensiero per una persona a me cara che non c’è più: mia nonna Clara sarebbe stata orgogliosa – ha confessato la portacolori dei Carabinieri -. Il 4,56 lo valevo, ce l’ho nelle gambe da un po’ e so di poter migliorare il record italiano. Spero di farlo presto. La svolta al 4,41: ho guardato negli occhi Riccardo e mi ha detto ‘voglio che lo salti al primo’ e da lì mi sono sbloccata. Poi quel 4,46 era voluto ma non aspettato: sapendo di avere già la medaglia al collo la tensione era un po’ scesa. Sentivo addosso una felicità che non provavo da anni e mi è piaciuto avere tutti gli occhi su di me, in uno stadio così importante”.

Serata amara invece per la Nazionale di calcio maschile che ai rigori si è dovuta arrendere al Giappone.

In vantaggio grazie ad un autogol di Yamahara l’undici guidato da Daniele Arrigoni è stata costretto a subire la rimonta della formazione nipponica, a segno con Kodama, Ogashiwa e Kaneko.

Sotto di due goal, gli azzurri hanno ristabilito la parità alla fine del secondo tempo grazie alle reti di Vitturini e Zonta, tuttavia un penality sbagliato dal difensore abruzzese ha consegnato la vittoria al team del Sol Levante.

Alessandro Galeandro e compagni torneranno ora in campo il prossimo 13 luglio quando affronteranno la Russia per il bronzo.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.