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Maltrattava la compagna: condannato cugino del presunto omicida di Marisa

Gli episodi incriminati erano avvenuti tra il 2016 e il 2018, anche di fronte alla figlia di tre anni

Suo cugino, il 36enne tunisino Ezzedine Arjoun, è accusato di aver ucciso a Curno l’ex moglie Marisa Sartori, e di aver ferito gravemente la sorella Deborha, intervenuta per difenderla. Lui, Mohamed Arjoun, tunisino di 27 anni, è stato condannato dal giudice Giovanni Petillo a 2 anni e 8 mesi per maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna, una bergamasca di 24 anni, sempre di Curno (la pubblica accusa aveva chiesto 6 anni di carcere).

Gli episodi incriminati erano avvenuti tra il 2016 e il 2018 nella casa di Ponte San Pietro, dove i due abitavano, a causa della gelosia dell’uomo e per il fatto che beveva. La donna era stata picchiata più volte, anche davanti davanti alla figlia di 3 anni, che lei aveva avuto da una precedente relazione.

Il legale di Mohamed Arjoun, l’avvocato Luca Bosisio aveva chiesto l’assoluzione, sostenendo che i due si erano più volte lasciati e sostenendo che la donna era rimasta suggestionata dal coinvolgimento del cugino del compagno nel delitto di Marisa e per questo l’aveva denunciato, come non aveva mai fatto in precedenza.

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