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Ubi Banca, chiudono una filiale e 12 sportelli: “Non ci saranno esuberi”

Razionalizzazione prevista nel piano industriale 2019/2020

Seguendo le linee guida annunciate con il piano industriale 2019/20 il Gruppo Ubi Banca procederà nei prossimi mesi alla chiusura di 76 tra filiali e minisportelli collocati in tutto il territorio nazionale e alla rilocalizzazione (spostamento di sede) di ulteriori 4 filiali. Si è tenuto giovedì a Bergamo un incontro tra Ubi Banca e le organizzazioni sindacali per la comunicazione di questo ulteriore passo nella realizzazione del Piano di razionalizzazione e ammodernamento della struttura distributiva del gruppo.

L’iniziativa, che partirà a novembre, non avrà alcun impatto occupazionale per i circa 200 dipendenti interessati.

La Macro Area Territoriale Bergamo e Lombardia Ovest sarà interessata dalla chiusura di 1 filiale e 12 minisportelli (tra questi Torre de’ Roveri e Berbenno).

“Si è concluso l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali e le Relazioni Industriali del Gruppo UBI avente ad oggetto il cosiddetto Transformation Plan, ovverosia gli interventi organizzativi di prossima realizzazione che l’azienda ha dichiarato inserirsi nel ‘progressivo processo di semplificazione e razionalizzazione del modello operativo di Gruppo, sostanzialmente derivante dalle linee guida definite nel Piano Industriale 2019-2020’ – spiegano Fabi First-Cisl Fisac-Cgil Uilca-Uil Unisin Coordinamenti di Gruppo UBI – Gli interventi illustrati riguarderanno i seguenti ambiti:
– Area Credito Anomalo
– Antiriciclaggio
– Piano Sportelli 2019

Il Piano Sportelli vedrà la chiusura di 37 filiali e 39 mini-sportelli e la trasformazione di 38 filiali in mini-sportelli.

L’azienda ha dichiarato che la mobilità territoriale e professionale derivante dal progetto sarà contenuta.

Le Organizzazioni Sindacali, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, hanno richiesto maggiori approfondimenti, riservandosi l’attivazione di ulteriori spazi di confronto volti a verificare la coerenza degli interventi delineati con l’Accordo quadro sottoscritto in occasione dell’avvio del Piano Industriale”.

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