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Universiadi, sesta giornata piena di medaglie per l’Italia foto

Nel pomeriggio di martedì 9 luglio gli azzurri hanno conquistato cinque ori, un argento e un bronzo

Pioggia di medaglie nella sesta giornata di gare alle Universiadi per l’Italia che martedì 9 luglio ha conquistato cinque ori, un argento e un bronzo.

Ad aprire il magico pomeriggio è stata Chiara Di Marzantonio che a Durazzano ha dominato lo skeet femminile.

La tiratrice di Cerveteri, giunta in finale con il secondo miglior punteggio dopo aver superato allo shoot-off la thailandese Isarapa Imprasertsuk, si è imposta sulla kazaka Zoya Kravchenko a seguito di una sfida decisa all’ultimo colpo.

“Non ho mai mollato la tensione, ho cercato di fare del mio meglio perché purtroppo la gara questa mattina non era andata troppo bene – ha spiegato la studentessa in Scienze e tecnologie alimentari -. Invece ho fatto una bella finale: sono contentissima e dedico questa medaglia ai miei genitori”

Si sono concluse con un doppio successo tricolore le prove a squadre della scherma che hanno visto gli azzurri trionfare sia nel fioretto maschile che nella sciabola femminile.

Al PalaUnisa di Baronissi Damiano Rosatelli,Guillaume Bianchi e Francesco Ingargiola hanno infatti completato un percorso netto con una netta vittoria sulla Corea del Sud, battuta nel match decisivo per 45-22.

Finale al cardiopalma invece per Lucia Lucarini, Michela Battiston e Rebecca Gargano che si sono imposte per 45-41 sulla Francia al termine di un incontro equilibrato che ha consegnato alle nostre ragazze il primo storico sigillo in questa specialità.

Trionfo casalingo per Silvia Scalia che, dopo il bronzo nei 100 metri dorso, è salita sul gradino più alto del podio nei 50.

La 24enne di Lecco, tesserata per Fiamme Gialle e Circolo Canottieri Aniene, si è aggiudicata la prova più breve con il tempo di 27″92, sfiorando per 3 centesimi il record italiano e distanziando la statunitense Elise Haan (28″02) e l’australiana Calypso McDonell (28″25).

Applausi a scena aperta per Daisy Osakue che allo Stadio San Paolo ha colto il primo oro dell’atletica leggera.

La 23enne torinese, reduce dall’ottima prestazione al Meeting Città di Nembro, ha vinto la gara del lancio del disco con la misura di 61,69 metri raggiunta al penultimo tentativo dopo una progressione che le ha permesso di migliorare il proprio stagionale di 34 centimetri e di scalzare la favorita Claudine Vita (61,52).

In conclusione festa anche per la staffetta 4×200 metri stile libero composta da Mattia Zuin, Alessio Proietti Colonna, Stefano Di Cola e Matteo Ciampi che hanno chiuso le proprie fatiche alle spalle degli Stati Uniti con il crono di 7’10”43, mentre dalla pistola 10 metri mista è arrivato il terzo posto di Maria Varricchio e Dario Di Martino, capaci nell’ultima parte di gara di fermare la rimonta dell’India.

“Abbiamo conquistato una medaglia che attendevamo anche perché vincere in casa ha un sapore particolare, un’emozione indescrivibile con un tifo da stadio. È il coronamento di tanti sacrifici – ha sottolineato la portacolori delle Fiamme Oro, a cui si sono aggiunte le parole del collega dei Carabinieri -. Non ho mai sparato davanti ad amici e familiari. È difficile e bellissimo al tempo stesso. Il tifo ci ha trascinato, è stata la carica in più. Puntavo alla medaglia individuale, ma va bene anche così, mi sono riscattato in coppia con Maria”.

Foto CONI

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