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RadiciGroup: il 2018 anno record; più difficile il 2019

Angelo Radici: "Lo scenario globale in cui oggi operano le aziende è influenzato dalle incertezze legate alla questione dei dazi Cina-USA e all’instabilità geopolitica. Per noi pesa molto anche la contrazione del mercato automobilistico"

Fatturato consolidato a 1.211 milioni di euro (+ 6%), ebidta a 185 milioni (+16%) e utile di esercizio al netto di ammortamenti e svalutazioni a 97 milioni (+19%): questi sono i principali numeri del 2018 per RadiciGroup che opera con 3100 dipendenti in 16 Paesi nei business della chimica, dei tecnopolimeri e delle fibre sintetiche.

“È stato un anno eccezionale – ha dichiarato Angelo Radici, presidente di RadiciGroup – che ci ha fatto chiudere il 2018 con numeri da record. Anche se nell’ultima parte dell’anno abbiamo avvertito i primi rallentamenti che si stanno prolungando nel 2019. In ogni caso penso di poter affermare che riusciremo ad avere una semestrale con margini stabili nonostante la contrazione dei volumi. Per quanto riguarda la seconda parte dell’anno in corso sarà un po’ più difficile ma comunque in un’ottica di risultati positivi, anche se sicuramente inferiori al 2018. Lo scenario globale in cui oggi operano le aziende è influenzato dalle incertezze legate alla questione dei dazi Cina-USA e all’instabilità geopolitica. Per noi pesa molto anche la contrazione del mercato automobilistico cui stiamo cercando di far fronte con grossi sforzi in termini di ricerca e innovazione volta ad ampliare il portafoglio prodotti anche con materiali a ridotto impatto ambientale e a creare nuove opportunità di mercato sempre più attente alla sostenibilità delle aziende”.

In questo contesto il Gruppo continua a perseguire la propria strategia di focalizzazione nei core business considerati strategici, quali la chimica del nylon, i tecnopolimeri e le fibre sintetiche, anche da fonte rinnovabile. L’obiettivo è quello di migliorare la posizione competitiva sul mercato raggiungendo un sostanziale equilibrio fra le aree geografiche in cui opera, con lo scopo di essere meno dipendente dall’andamento dei singoli mercati.

E Alessandro Manzoni, Cfo di RadiciGroup ha commentato: “La nostra posizione finanziaria netta in miglioramento rispetto al 2017 così come tutti i ratio patrimoniali, i rapporti di reciproca fiducia con gli istituti finanziari e una situazione patrimoniale di assoluta solidità ci mettono nelle condizioni di essere pronti per eventuali opportunità di crescita senza dover necessariamente ricorrere a interventi di capitali esterni. Nel 2018 – aggiunge Manzoni – abbiamo fatto investimenti per oltre 50 milioni di euro e altrettanti saranno nel 2019 con l’obiettivo di mantenere elevati livelli di eccellenza tecnologica al servizio della competitività delle aziende e dell’ambiente”.

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