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Lavori a pista e area imbarchi, Linate chiude tre mesi: ecco cosa cambia per Orio

Dal 27 luglio al 27 ottobre lo scalo milanese rimarrà fermo per interventi di manutenzione straordinaria sulla pista: era già successo nel 2002, quando lo spostamento però aveva una rilevanza diversa per il Caravaggio.

Le parole dell'allora presidente Sacbo Ilario Testa, in vista del trasferimento di una sessantina di voli dall'aeroporto di Linate a quello di Orio al Serio in occasione di lavori di manutenzione straordinaria allo scalo milanese nell'agosto del 2002, rilette oggi appaiono quasi fuori dal mondo: “Questo per noi è un banco di prova – il suo virgolettato riportato da un articolo dell'epoca del Corriere della Sera – Ci sentiamo pronti alla sfida per dimostrare che il nostro scalo può crescere”.

Fuori dal mondo perchè il Caravaggio dal 2015 ha consolidato la sua terza posizione tra gli scali italiani per numero di persone trasportate, dietro solo i colossi intercontinentali Fiumicino e Malpensa, mentre Linate è scivolato in settima.

Ma nel 2002, data dell'ultima chiusura, era proprio lo scalo milanese a occupare la terza piazza, con Bergamo che era addirittura sedicesima, con poco più di un milione di passeggeri (all'anno!).

Allo stesso tempo quella dichiarazione del numero uno della società di gestione aeroportuale, scomparso nel 2010, fu sintomo di grande fiducia e lungimiranza: erano gli anni dei primi ampliamenti dell'aerostazione e, soprattutto, della scommessa sul mercato low cost, un'intuizione vincente che fece letteralmente decollare il futuro di Orio nonostante le perplessità di qualche azionista (come si vede dal grafico qui sotto).

Nel 2002 Bergamo fu, insieme a Malpensa, uno degli appoggi per Linate nel periodo dei lavori che durarono tre settimane: una sessantina, come detto, i voli “dirottati” a Orio, soprattutto da Alitalia e Volare, e 120 sullo scalo varesino.

La mole di lavoro costrinse anche a rapidi interventi di adattamento, tra cui nuovi banchi di accettazione e un parcheggio da 5mila auto.

A 17 anni di distanza Linate si prepara alla sua terza chiusura per manutenzione (prima del 2002, ce n'era stata un'altra nel 1982): tre mesi, dal 27 luglio al 27 ottobre, per rifare la pista e per il restyling dell'area imbarchi, con rinnovo dell'impianto che riceve le valigie e le prepara al trasferimento in stiva.

Le ricadute su Orio al Serio saranno decisamente di minore entità ma comunque importanti e di prospettiva: Alitalia sposterà a Bergamo parte dei collegamenti con Roma, con quattro partenze giornaliere alle 6.45, 11.15, 14.50 e 19.05 (rientri dalla Capitale alle 9.20, 13, 17.15 e 21.40) e un aeromobile basato sullo scalo orobico.

In aggiunta, Blue Panorama porterà a Orio la programmazione su Reggio Calabria e si sposteranno qui anche diversi voli privati.

Senza dubbio Roma è una doppia grande opportunità per il territorio e i suoi cittadini: per rivalutare la sostenibilità di una tratta scomparsa a causa della forte competitività di Linate, Malpensa e dei treni ad alta velocità da un lato e dall'altro per accedere a tutto il network di lungo raggio dello scalo di Fiumicino con voli in connessione.

In questo senso tornano attuali le parole di Ilario Testa: di proporzioni diverse, vista la posta in gioco, ma sarà comunque un bel banco di prova.

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