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Erica Cipressa, Camilla Mancini e Martina Sinigalia portano l’Italia sul gradino più alto del podio nel fioretto foto

Le azzurre hanno superato in finale la Russia per 45-38

Si è chiuso con un successo sofferto il percorso delle fiorettiste italiane alle Universiadi.

La formazione azzurra, reduce dal successo nella prova individuale, si è confermata anche nella gara a squadre dove hanno battuto la Russia per 45-38 al termine di un match al cardiopalmo.

Erica Cipressa, Camilla Mancini e Martina Sinigalia hanno fatto il proprio debutto nei quarti di finale con gli Stati Uniti superati per 45-21 e successivamente battuto con lo stesso risultato la Cina in semifinale.

Nella sfida decisiva il terzetto tricolore ha guadagnato subito un buon vantaggio, grazie anche a una partenza sprint della 23enne veneziana, in grado di vincere per 5-0 ; tuttavia le russe non si sono arrese e nel finale hanno provato ad insidiare le nostre ragazze.

A ristabilire gli equilibri è stata ancora una volta Erica Cipressa che nell’ultima ripresa ha messo a segno la stoccata decisiva, riportando il Bel Paese sul gradino più alto del podio.

“E’ un sogno vincere due ori in questa Universiade, sono felicissima perché li ho voluti fortemente. Dedico questa bella doppietta a me stessa – ha spiegato nel dopo-gara la figlia del direttore tecnico -. Ora un po’ di meritate vacanze e poi mi concentrerò sulla prossima stagione”.

Giornata piena di gioia anche per gli sciabolatori che nella finale terzo-quarto posto si sono imposti sulla Polonia.

Piegati in semifinale dalla Corea del Sud per 45-38, Lorenzo Buzzi, Valerio Cuomo e Federico Vismara non si sono arresi e nel confronto per il bronzo hanno dominato per 45-33 la formazione dell’Europa Orientale.

In campo bergamasco buona prestazione per Francesca Fangio che ha terminato la prova dei 200 metri rana in sesta posizione.

In corsa per le medaglie sino a metà gara, la livornese di stanza a Treviglio ha perso contatto con le prime nell’ultima vasca, concludendo così le proprie fatiche con il tempo in 2’25”80.

Si spento infine ai quarti di finale il sogno di Giorgia Spinelli che di conquistare una medaglia con la Nazionale di calcio femminile.

La 24enne di Osio Sotto, in forza allo Stade de Reims, si è infatti dovuta arrendere allo strapotere della Corea del Nord, capace di battere per 4-1 l’undici guidato da Jacopo Leandri.

In svantaggio già dalla fine del primo tempo, dopo l’intervallo le azzurre hanno provato a ribaltare il doppio vantaggio asiatico con un goal di Marinelli, ma una doppietta di Ri ha negato loro il pass per il turno successivo.

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