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L’allarme del sub bergamasco per salvare il campione morto a 41 anni nel Lago di Garda

È finito in tragedia il tentativo del polacco Sebastian Marczewski di stabilire il nuovo primato del mondo di immersione con le bombole a circuito aperto

Ad allarmare la Guardia Costiera è stato Ivano Predari, sub di origini bergamasche chiamato ad assistere nella sua risalita Sebastian Marczewski, il subacqueo polacco scomparso durante un’immersione tra Tignale e il porto di Tremosine, sul Lago di Garda, mentre cercava di raggiungere il primato mondiale di immersione di 333 metri.

A quanto pare quel record Sebastian lo aveva anche raggiunto: a fermarlo sarebbe stato un cordino che si è impigliato sulle sue bombole, rivelatosi per lui fatale.

La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di sabato 6 luglio, in una località scelta per il fondale particolarmente ripido, dove il polacco è stato accompagnato a bordo di una piattaforma galleggiante e da li avrebbe effettuato l’immersione senza alcun intoppo riuscendo nel suo intento.

Durante la risalita Sebastian è rimasto sfortunatamente impigliato in una corda che attorcigliatasi attorno alle bombole gli ha impedito di riemergere. Ivano Predari, l’esperto bergamasco che avrebbe dovuto incontrarlo a 100 metri di profondità, non vedendolo arrivare ha tentato di avvicinarlo raggiungendo quota 160 metri. Non trovandolo, ha avvisato prontamente le autorità, intervenute sul posto per effettuare le ricerche e che dopo varie ore hanno recuperato il corpo senza vita dell’uomo.

Sebastian Marczewski era nato e cresciuto a Stalowa Wola, cittadina polacca a circa 250 chilometri di distanza da Varsavia. Aveva 41 anni ed aveva servito nell’esercito combattendo in Afghanistan, dove a causa dell’esplosione di una mina aveva subito danni permanenti alla spina dorsale. Dopo l’incidente aveva intrapreso la carriera di istruttore subacqueo certificato. ”Ciao Sebastian, è toccato a noi portarti fuori dal buio in cui si è spento il tuo immenso entusiasmo per le sfide oltre ogni limite”, hanno scritto i colleghi in un commovente post sui social.

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