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Universiadi, doppietta italiana nel fioretto maschile

Damiano Rosatelli ha superato in finale il conterraneo Guillaume Bianchi per 15-10

Dominio azzurro nella scherma alle Universiadi in corso a Napoli.

Sulla pedana di Baronissi la Nazionale Italiana, reduce dall’oro di Erica Cipriani nel fioretto femminile, si è confermata nella prova maschile realizzando una storica doppietta con Damiano Rosatelli e Guillaume Bianchi.

Lo schermitore laziale, iscritto alla facoltà di Scienze Politiche all’UniCusano, si è imposto per 15-10 sul conterraneo al termine di un derby serrato risoltosi soltanto nelle fasi conclusive del match.

Grande festa anche per il tiro a volo tricolore che nel pomeriggio di sabato 6 luglio ha vinto la gara del trap misto.

Spinti dal pubblico presente all’impianto di Durazzano, Fiammetta Rossi e Simone D’Ambrosio, qualificatisi con il secondo punteggio, si sono migliorati nella sfida per il titolo e hanno chiuso la loro prova con uno score di 42/50 davanti alla coppia di Taipei Wan-Yu Liu e Kun-Pi Yang.

“Non mi andava di tornare a casa con l’amaro in bocca dell’argento e quindi oggi ho dato il massimo per riscattarmi. Un grandissimo ringraziamento al mio compagno con cui ci siamo fatti forza a vicenda per chiudere nel migliore dei modi – ha sottolineato Rossi -. Adesso cercherò di godermi queste medaglie, senza perdere la concentrazione e prepararmi nel migliore dei modi per le prossime gare”.

“Sono molto contento, anche perché con questa medaglia ho riscattato la mancata finale di ieri. Mi sono impegnato al massimo, perché volevo assolutamente portarmi a casa la medaglia d’oro – ha aggiunto D’Ambrosio -. Questa è la mia prima Universiade, speravo tanto di parteciparvi e farò di tutto per guadagnarmi anche la prossima”.

Argento agrodolce invece per Lucia Lucarini che nella sciabola femminile è stata sconfitta dalla francese Sara Balzer per 15-9.

L’atleta umbra, iscritta facoltà di Biologia all’Università di Tor Vergata, non è riuscita a riscattare la sconfitta in semifinale della compagna Michela Battiston ed è quindi stata costretta ad accontentarsi della piazza d’onore.

Appuntamento con l’oro rimandato per Alessio Occhipinti nei 1500 metri maschili è salito sul secondo gradino del podio.

Il 23enne di Roma ha toccato la piastra alle spalle dello svedese Victor Johansson, fermando il cronometro in 15’07”36 e demolendo così il proprio personale siglato lo scorso aprile agli Assoluti di Riccione.

“Non pensavo di andare così forte, sono in piena preparazione per i Mondiali – ha dichiarato nel dopo gara il portacolori del Circolo Canottieri Aniene –. Sono felicissimo per la medaglia che trasmette un’emozione incredibile. I 1500 mi sono sempre piaciuti, forse in futuro li preparerò meglio”.

Sempre dalla piscina Scandone è arrivato il terzo posto di Simone Di Cola nei 200 metri stile libero, mentre in chiave bergamasca da segnalare l’ottima prestazione di Francesca Fangio, sesta nei 100 metri rana con il tempo di 1’08”33.

In conclusione bronzo anche per la coppia Andrea Consoli e Francesco Porco nel trampolino da 3 metri sincro, un risultato che conferma l’ottimo stato di salute del movimento italiano dei tuffi.

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