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Le Muraine, una “piccola muraglia” a protezione dei borghi foto

Nuova puntata della rubrica domenicale di BGY che oggi fa tappa in centro città

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Brevi tratti di mura posti lungo le vie del centro: è quanto rimane delle Muraine, l’antica cinta difensiva che per secoli ha circondato Bergamo e i suoi borghi.

Estesa per oltre 10 chilometri, la “piccola muraglia” sorse con ogni probabilità nel XIV secolo quando il comune orobico decise di rafforzare le proprie difese lungo il lato meridionale della città.

La prima sezione sarebbe stata infatti eretta lungo il “Fossatum Comunis Pergami”, corso d’acqua oggi noto come Roggia Serio e che all’epoca segnava il confine cittadino.

Ampliata nei decenni successivi, una volta completata la struttura difensiva comprendeva quasi tutto l’area meridionale di Bergamo, congiungendosi a nord con le Mura Medievali rispettivamente nei pressi di Sant’Agostino e di Porta San Giacomo.

Ristrutturata dai Veneziani fra il 1430 e il 1438, la cinta muraria era presidiata da 31 torri quadrate e due tonde (Galgario e Cavettone), oltre che da sei porte fortificate (Broseta, Osio, Colognola, Cologno, Torre del Raso e Sant’Antonio) dotate di ponti levatoi, a cui si aggiunsero successivamente il portello della Grazie e il portello di Zambonate.

A causa dell’altezza non eccessiva e dell’estensione che avrebbe richiesto un elevato impiego di uomini per difenderle, con il passare del tempo le Muraine persero costantemente il proprio ruolo difensivo divenendo in seguito una cinta daziaria.

L’ultima parola sull’antica struttura fortificata venne pronunciata all’inizio del 1901 quando l’amministrazione orobica guidata dal conte Giuseppe Luigi Malliani decise di demolirla.

Nonostante sia passato più di un secolo dalla loro scomparsa, le Muraine sono ancora visibili alcune porzioni in via Camozzi, in via Previtali, nel vicolo Lapacano e dietro l’Accademia Carrara, segmenti che simboleggiano un passato ormai dimenticato.

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