Inchiesta Promoberg: un presidente pro tempore per traghettare la Fiera verso un nuovo modello - BergamoNews
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Inchiesta Promoberg: un presidente pro tempore per traghettare la Fiera verso un nuovo modello

Intanto Cristini e Trigona si sono avvalsi della facoltà di non rispondere

Mentre sul fronte giudiziario in tribunale sono iniziati gli interrogatori di garanzia degli indagati per il caso Fiera di Bergamo, sul fronte “politico” alla Camera di commercio si sono svolte due riunioni tra alcuni consiglieri della Promoberg.

Nella mattinata di venerdì di fronte al Gip Federica Gaudino sono comparsi il direttore dell’ente Fiera Stefano Cristini (ai domiciliari) e il segretario generale Luigi Trigona (sospeso dall’incarico per un anno). Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Lunedì sarà la volta del presidente del collegio sindacale Mauro Bagini (sospeso dalla professione di commercialista per dodici mesi). L’accusa è di peculato, in concorso con il cassiere e con altri personaggi chiave di Promoberg. Indagati anche il presidente dell’ente, Ivan Rodeschini, i sindaci Gianfranco Ceruti e Pierluigi Cocco, e il cassiere Diego Locatelli.

Nel frattempo si svolgeva un primo incontro tra il presidente della Camera di commercio Paolo Malvestiti (membro del Cda Promoberg), Ivan Rodeschini, presidente del Cda che ha rassegnato le dimissioni (ma sembra senza affidare l’incarico alla Kpmg che avrebbe dovuto esaminare i conti della Fiera), il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, Matteo Zanetti, nel Cda per conto di Confindustria e Angelo Carrara, esponente di Confartigianato e consigliere della Fiera. La linea indicata sarebbe quella di nominare un presidente e un direttore tecnico con mandato pro tempore per perseguire pochi mirati obiettivi concreti come quello della gestione immediata degli eventi e di effettuare una analisi puntuale sui fornitori e sui dipendenti.

Nel tardo pomeriggio un secondo incontro richiesto da Alberto Brivio, Coldiretti e consigliere Promoberg che, in sintonia col leader di Ascom Oscar Fusini si è fatto portatore di altre istanze come l’azzeramento del cda e la presentazione di un nuovo piano industriale.

Due posizioni differenti che alla fine hanno trovato una sintesi: gli enti istituzionali (Camera di Commercio, Comune e Provincia) sceglieranno un presidente con un mandato a tempo, molto specifico e molto chiaro: traghettare l’ente Fiera verso un nuovo modello studiando una nuova governance.

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