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Dal Friuli per studiare il rilancio dei centri storici di Bergamo e San Pellegrino

Una visita di studio di un gruppo di amministratori locali del Friuli Venezia Giulia e del Triveneto per prendere visione di un caso esemplare di rilancio del centro storico e delle attività commerciali che ha fatto scuola in Italia.

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Un approfondimento dell’esperienza bergamasca dei centri storici e della loro funzione commerciale e sociale, nell’ambito del distretto del Commercio, in particolare per quanto riguarda Bergamo, e in quello dei Distretti Intercomunali Diffusi, prendendo ad esempio la Valle Brembana e San Pellegrino.

Questo il programma della visita di studio, organizzata dal Centro OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) di Trento per lo Sviluppo Locale, su iniziativa di nextPA, che vede alcuni amministratori comunali del Friuli Venezia Giulia e del Triveneto fare visita, venerdì 5 e sabato 6 luglio, a Bergamo e San Pellegrino.

Una visita di studio, dal titolo “Il Commercio di Prossimità. Approcci alla trasformazione dei centri urbani”, nata dal desiderio di dare continuità alla Summer School per amministratori locali in strategie di sviluppo locale e programmazione europea, organizzata dal 2017 da AICCRE FVG, ANCI FVG e Informest, con il supporto del cento OCSE di Trento.

La Summer School si propone di offrire strumenti per migliorare le politiche di sviluppo di un territorio, prendendo anche come modello ispiratore le politiche e la programmazione dell’Unione Europea come modo per progettare lo sviluppo locale. In questo senso, la visita è finalizzata allo studio sul centro commerciale naturale e il negozio polifunzionale, prendendo visione del caso di Bergamo, che ha fatto scuola in Italia, discutendone con i protagonisti.

Oggetto dello studio in particolare è la risposta alle trasformazioni del commercio che hanno visto, nei centri di piccole e medie dimensioni, lo svuotamento e la perdita della funzione storica di diversi negozi, sia sotto l’aspetto commerciale sia sotto l’aspetto sociale, come centri di socializzazione. In questo senso, negli ultimi anni sono stati diversi gli interventi degli operatori del commercio e delle amministrazioni locali, che hanno cercato di contrastare il fenomeno, preoccupate dalla perdita di funzione, identità e integrazione dei centri storici e dalle conseguenti dinamiche di degrado economico e sociale.

I partecipanti alla visita, accompagnati da Alberto Bramanti (professore associato di Economia Applicata all’Università Bocconi di Milano) e Paolo Rosso (Policy Analyst presso l’OCSE di Trento) sono stati alla sede ASCOM di Bergamo venerdì 5 luglio quando sono intervenuti in merito al Distretto Urbano del Commercio il sindaco Giorgio Gori, Giovanni Zambonelli (presidente ASCOM Bergamo), Nicola Viscardi (presidente Distretto Urbamo del Commercio) e Pierluigi Giuliani (dirigente ufficio commercio DUC di Treviglio), oltre ai rappresentanti dei commercianti locali.

Sabato 6 luglio a San Pellegrino, invece, verrà affrontato il tema dell’evoluzione dei Distretti Intercomunali Diffusi, con gli interventi del sindaco della cittadina termale Vittorio Milesi, Roberto Ghidotti (responsabile Distretti e territorio Ascom Bergamo), Michele Pesenti (presidente di Visit Brembo) e Oliviero Cresta (manager Distretti).

“Si tratta di uno scambio vicendevole sulle rispettive esperienze – spiega Roberto Ghidotti – In Friuli Venezia Giulia stanno affrontando adesso il tema del distretto del commercio e hanno voluto approfondire l’esperienza della provincia di Bergamo, una delle più importanti per quanto riguarda progetti e programmi nell’ambito dei distretti”.

(Foto Fb Compa FVG)

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