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Inchiesta Fiera, al vaglio rimborsi per 400mila euro e biglietti per lo stadio

Non solo soldi per il direttore Cristini, finito ai domiciliari per peculato, ci sarebbero anche favori a conoscenti

In un armadio blindato sono spuntati moduli di rimborsi spese sospetti per 400mila euro. Proseguono gli accertamenti della Guardia di Finanza di Bergamo sulla gestione dei conti dell’Ente Fiera Promoberg, dopo che mercoledì è finito ai domiciliari il direttore Stefano Cristini e il segretario generale Luigi Trigona è stato sospeso dall’incarico per un anno, mentre il presidente del collegio sindacale Mauro Bagini è stato sospeso dalla professione di commercialista per lo stesso arco di tempo. L’accusa è di peculato, in concorso con il cassiere e con altri personaggi chiave di Promoberg. Indagati anche il presidente dell’ente, Ivan Rodeschini, i sindaci Gianfranco Ceruti e Pierluigi Cocco, e il cassiere Diego Locatelli.

I militari delle Fiamme Gialle, coordinati dai sostituti procuratori Emanuele Marchisio e Silvia Marchina, stanno passando al setaccio tutte le attività a partire dal 2006. Durante le perquisizioni negli uffici della sede di via Lunga, sono state ritrovate istanze di rimborso per circa 400mila euro, che saranno analizzate una per una. Non è detto che tutte siano illecite, ma secondo chi indaga il modus operandi della complicazione ricorda molto quelle del “sistema Sistini”, come è stato definito dai magistrati.

Una serie di rimborsi compilati con i dati di dipendenti, a quanto pare ignari, e con firme false che ricorderebbero molto quella del direttore, che poi avrebbe intascato il denaro. 140mila euro la cifra finora emersa, anche se potrebbe lievitare all’esito delle verifiche sui nuovi moduli ritrovati. Vanno poi aggiunti gli undicimila euro all’anno che lo stesso Cristini incassava oltre al suo stipendio “regolare”, peraltro aumentato del 110 % in dieci anni nonostante l’ente fosse in perdita, secondo lui in base a un accordo verbale con Trigona.

Ma non solo soldi per Cristini. Ci sarebbero anche favori personali e pure a conoscenti. Come i biglietti dello stadio per assistere alle partite dell’Atalanta dalla zona pitch view (quello a bordo campo, vicino alla panchina con Gasperini e i giocatori), che avrebbe ottenuto gratis da un’agenzia di pubblicità che operava per la Fiera, in cambio di un pagamento più elevato dei lavori.

C’è poi un’agenzia di modelle e hostess della provincia di Bergamo che forniva ragazze alla Fiera per vari eventi. Nell’ultimo anno i pagamenti per i servizi sono aumentati di un terzo e non è detto che i soldi siano andati effettivamente alle giovani. L’agenzia è gestita da una donna che secondo gli inquirenti sarebbe piuttosto in intimità con Cristini e che lui potrebbe aver favorito.

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Commenti

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  1. Scritto da giuseppe62

    il sistema fieristico bergamasco è vecchio di anni, è indietro rispetto al mercato attuale, va rivisto totalmente, gli eventi dedicati al consumer fanno cassa, mentre quelli B2B sono quelli più richiesti, ma servono eventi di settore ben definiti altrimenti il quartiere fieristico rischia la chiusura totale. Servono manager imprenditori del settore e non figure provenienti dalle associazioni che di sera svolgono lavori semplici e poi di giorno diventano uomini progettisti e sviluppatori di eventi. Bergamo fino ad oggi è riuscita a riempire spesso il quartiere fieristico solo perchè la città offre poche alternative, ma se il calendario fieristico proposto da anni da Promoberg fosse stato proposto in città come Bologna, Roma, Napoli….ci sarebbe stato il vuoto assoluto per ogni manifestazione….occorrono persone capaci di fare questa tipologia di lavoro e non persone inventate per colmare un’esigenza momentanea