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Il ministro Bussetti a Treviglio: “Concorso dei presidi annullato, il 10 luglio si discute il ricorso urgente”

Il titolare del Miur, direttamente dalla "Festa de Treì" dove è stato protagonista di un dibattito sulla scuola italiana, ha così acceso un barlume di speranza in quelle persone che, dopo aver superato il concorso, hanno visto sfumare la cattedra per via della sentenza del Tar

“Il 10 luglio verrà dibattuto il ricorso al Consiglio di Stato in merito alla sentenza del Tar del Lazio”. Cosi, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, annuncia l’imminente discussione del ricorso legato alla sentenza al Tribunale Amministrativo che ha contestato la validità dei concorsi per il reclutamento di direttori scolastici.

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Il titolare del Miur, direttamente dalla “Festa de Treì” dove è stato protagonista di un dibattito sulla scuola italiana, ha così acceso un barlume di speranza in quelle persone che, dopo aver superato il concorso, hanno visto sfumare la cattedra per via della sentenza del Tar del Lazio: “Sono 2200 le persone che hanno superato questo concorso in maniera corretta – ha spiegato il ministro -. Come avviene spesso nei concorsi, però, c’è stato qualche ricorso. In questo caso ci sono undici punti contestati: dieci sono stati respinti completamente mentre uno, che vede coinvolti 3 commissari su 360, non è stato respinto. Abbiamo immediatamente avviato il ricorso al Consiglio di Stato che verrà dibattuto il 10 luglio – e conclude -. Ho il dovere di intervenire, per salvare questi insegnanti che hanno svolto il concorso in modo regolare”.

Bussetti, poi, si augura che arrivi una sospensiva in modo da poter garantire l’incarico ai nuovi dirigenti scolastici: “Se il Consiglio di Stato ci darà almeno la sospensiva, per giudicare nel merito più avanti, noi saremo in grado di immettere in ruolo queste persone già dal primo settembre. In ogni caso aspettiamo, rimanendo rispettosi delle sentenze”.

Se il tema caldo era la sentenza del Tar, il Ministro dell’Istruzione non si è certo tirato indietro nel rispondere anche su altri temi dell’universo scuola, come ad esempio l’esigenza di un rinnovamento scolastico e un aggiornamento alle nuove tecnologie da parte dei docenti nonostante “l’individuo necessiti di rimanere sempre al centro dell’insegnamento”. L’edilizia scolastica, il piano delle agevolazioni verso gli studenti atleti, l’alternanza scuola lavoro e il rapporto tra famiglie e scuola sono stati altri importanti punti toccati dal politico originario di Gallarate.

Sullo stato attuale della nostra scuola il successore della trevigliese Valeria Fedeli ha poi affermato: “Sicuramente è sempre migliorabile. Noi stiamo comunque lavorando in questa direzione per riqualificare, ancora di più, un sistema che ha bisogno di riconquistare rispetto, attenzione e soprattutto cura nei piccoli dettagli che governano la vita quotidiana dei nostri insegnanti”. Una scuola italiana che, se a livello nazionale sembra dare cenni di risveglio, in Europa resta ancora indietro rispetto alle principali nazioni. “I dati non sono di certo incoraggianti” ha ammesso il ministro “ma allo stesso tempo spingono per migliorare questa ‘classifica’, Ricordiamo comunque che le statistiche vanno anche interpretate”.

Ministro Bussetti a Treviglio
Ministro Bussetti a Treviglio

Sempre più spesso viene invocata la necessità della creazione di una scuola legata “al territorio e alle sue eccellenze”, che permetta ai giovani di studiare e far fruttare al meglio queste preziose risorse. Su questa questione il politico del Carroccio dichiara: “Questo si sta già realizzando, anche attraverso partnership tra il mondo dell’impresa e il mondo dell’università. Questo, proprio perché è utile unire il pubblico col privato in funzione di nuove professionalità richieste dal mondo del mercato e dare lustro e soprattutto qualità al nostro mondo accademico”.

Infine, commentando la qualità dell’educazione bergamasca, Bussetti rivela: “Oggi non si può più ragionare in termini territoriali allargati, perché l’autonomia scolastica ha permesso alle scuole di poter sviluppare una propria programmazione e una propria pianificazione dell’offerta formativa quasi individuale. È chiaro che, come in tutte le zone d’Italia, la qualità viene sempre premiata e il lavoro che viene svolto porta sempre dei risultati”.

Ministro Bussetti a Treviglio

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