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Usa, il 4 luglio di 243 anni fa la Dichiarazione d’indipendenza delle Tredici Colonie

Il 4 luglio del 1776, i secessionisti americani firmarono la Dichiarazione di Indipendenza delle colonie americane dall'Inghilterra

Negli Anni Settanta del XVIII secolo i britannici avevano raggiunto la massima espansione nel Nuovo Continente grazie alle loro vittorie contro Spagna e Francia. Per questo motivo, nel commercio con le altre nazioni vennero pesantemente sanzionati.

Le colonie americane (allora New Hampshire, Massachusetts Bay, Connecticut Rhode Iland e Piantagioni di Providence, New York, Pennsylvania, New Jersey, Delaware, Maryland, Virginia, Georgia, North Carolina, South Carolina), nel frattempo, acquisivano potere di mercato per la disponibilità di merci, e anche la popolazione era cresciuta di otto volte. La situazione dunque volgeva più a favore delle 13 colonie che dell’Inghilterra, che decise di giocare una mossa sporca nei confronti delle prime con Sugar Tax e Stamp Tax (1764).

Iniziò a nascere rancore tra colonie e madre-patria. La situazione peggiorò quando nel 1770 un comando di soldati inglesi a Boston spararono su una folla di americani che protestava contro l’eccessiva tassazione. Nel 1773, inseguito al tentativo degli americani di boicottare la Compagnia delle Indie Orientali, di proprietà inglese, venne imposta dai britannici la Tea Tax.

Ci furono molte proteste da parte dei coloni: le principali a Philadelphia, New York e Boston; quest’ultima vide l’affondamento di tre navi inglesi cariche di tè, in quella protesta che sarebbe poi divenuta nota come “Boston Tea Party”. Questo gesto causò un inasprimento delle politiche britanniche nei confronti degli americani, che però approfittarono della situazione per divenire più uniti.

Nel 1775 iniziarono i primi conflitti armati, prima in Massachusetts e poi in tutto il territorio, guidati dalla parte dei coloni da George Washington. Il 4 luglio del 1776, i secessionisti americani firmarono la Dichiarazione di Indipendenza delle colonie americane dall’Inghilterra (firmatari: John Adams, Benjamin Franklin, Roger Sherman e Robert Livingston).

Dopo la vittoria americana a Saratoga (1777), Francia, Olanda e Spagna ne approfittarono per poter riprendere i territori persi con gli inglesi, alleandosi con le colonie. A Yorktown, nel 1781, gli inglesi subirono una clamorosa sconfitta, e furono costretti ad iniziare le trattative per la pace, scritte con la mediazione dei francesi e firmate nel 1783 (Trattato di Parigi).

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