BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Nel 1998 uccise due fratelli in un bar di Osio Sotto: trovato e arrestato 21 anni dopo

In manette Tace Sokol, albanese del 1968. Un delitto maturato nell’ambito delle contese relative allo sfruttamento della prostituzione in zona

Più informazioni su

Mercoledì 3 luglio è stato arrestato in Albania Tace Sokol, nato ad Elbasan (Albania) nel 1968, conosciuto in Italia con l’alias Dehari Veap detto “Koli”, ricercato internazionale per un duplice omicidio avvenuto nel 1998.

L’ordinanza era attinente l’omicidio dei fratelli Kolaveri Flamur ed Astrit avvenuto la sera del 10 ottobre 1998 a Osio Sotto, lungo la s.s. 525, all’esterno del bar “Smile”. Un delitto maturato nell’ambito delle contese relative allo sfruttamento della prostituzione in zona. Per il fatto era già stato condannato all’ergastolo l’albanese Haruni Almir detto “MIRI”, nato a Gramsh nel 1975, conosciuto in Italia con l’alias Dedja Peter del 1977, tuttora recluso essendo stato tratto in arresto già nel 2007 quale co-autore.

L’attenzione degli investigatori, a suo tempo, si concentrò immediatamente su Dehari Veap (nome con il quale era conosciuto in Italia) poiché venne rinvenuta una autovettura, già segnalata nei giorni precedenti nei pressi del luogo del delitto, al cui interno tra le altre cose vi erano un passaporto, una richiesta di soggiorno per la Francia, una patente di guida internazionale ed una patente di guida albanese, tutto intestato al medesimo.

Ad avvalorare l’ipotesi che lo stesso fosse uno dei due autori del delitto vi era inoltre il fatto che si fosse reso immediatamente irreperibile e si appurò già all’epoca che dopo il duplice omicidio, verosimilmente sotto il nome di Taci Sokol (ultima lettera del cognome differente rispetto quello che si scoprirà essere il suo vero nome), aveva raggiunto l’Albania dopo essersi imbarcato a Bari.

Nell’ambito della ricerca dei latitanti il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bergamo ha iniziato da tempo uno screening delle vecchie posizioni al fine di verificare se, grazie a nuovi trattati internazionali, nuove tecnologie ed eventuali novità investigative, possa essere possibile catturare latitanti di vecchio corso soprattutto per reati di eccezionale gravità.

Nella circostanza specifica, per giungere all’individuazione del ricercato, analizzando vecchie testimonianze dell’epoca, i militari, tramite l’Interpol di Roma hanno inviato in Albania le impronte digitali di Dehari Veap per confrontarle con quelle di molti soggetti maschili di un elenco, aventi il cognome Taci o similare, possibilità nata dal fatto che il cognome poteva essere probabilmente simile ma non esatto, una modalità elusiva usata spessissimo tra i criminali albanesi e non solo.

La ricerca ha dato quindi esito positivo, trovando la corrispondenza delle impronte digitali trasmesse con quelle di Tace Sokol, di cui tra l’altro si era già notata la forte somiglianza della fotografia, malgrado gli anni trascorsi.

Tramite l’Interpol di Roma venivano quindi attivati i collaterali organi di Polizia Albanesi che all’alba di ieri provvedevano a dare esecuzione all’arresto provvisorio del latitante Tace Sokol alias Dehari Veap che resta recluso in attesa di estradizione in Italia dove dovrà subire il processo per i fatti di cui è accusato.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.