BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La tutela ambientale in ogni scelta del Comune: “Bergamo dichiari l’emergenza climatica”

I gruppi di maggioranza lunedì presenteranno una mozione urgente in consiglio comunale per chiedere a sindaco e giunta di aderire alla dichiarazione per l'adattamento climatico delle green city.

Milano e Torino l’hanno già fatto, ora la palla passa a Bergamo: lunedì sera in consiglio comunale i gruppi di maggioranza presenteranno al sindaco Giorgio Gori e alla sua Giunta una mozione urgente per far sì che il Comune dichiari lo stato di emergenza climatica e ambientale.

Non una semplice formalità, spiegano Roberto Cremaschi (capogruppo Ambiente Partecipazione e Futuro), Gaia Monzio Compagnoni (coordinatrice di Patto per Bergamo), Alessandro De Bernardis (consigliere del Partito Democratico) e Denise Nespoli (Referente Ambiente della Lista Gori), ma una serie presa di coscienza che si traduca in azioni concrete nell’ottica della sostenibilità ambientale.

L’urgenza della mozione sta tutta nella scadenza del 16 luglio prossimo quando a Milano si terrà la seconda Conferenza Nazionale delle Green City, appuntamento al quale i gruppi di maggioranza vorrebbero arrivare con in mano già l’adesione alla “Dichiarazione per l’adattamento climatico delle Green City”: si tratta di un documento, composto da 10 punti chiave, che prevede indirizzi e criteri per aggiornare i piani e le misure per l’adattamento e per integrarle con quelle di mitigazione, per aggiornare la valutazione dei rischi e le misure di emergenza, per sviluppare le capacità adattive, puntare di più sulle soluzioni basate sulla natura, ridurre la vulnerabilità e i rischi delle precipitazioni molto intense.

“Non è solo una richiesta di impegno – sottolinea Cremaschi – Diamo anche un metodo per farlo. Ci stiamo accorgendo con 20 anni di ritardo dell’emergenza climatica: non siamo di fronte a una normale evoluzione, siamo in un momento di crisi. La tematica è stata rimessa al centro dell’attenzione dal movimento dei giovani Fridays For Future: ognuno di noi può e deve farsi carico di questa cosa, per quanto gli compete. È un tema che non è di destra o di sinistra: saremmo felici se anche gli altri gruppi di minoranza appoggiassero la nostra battaglia. Il Comune di Bergamo può fare la sua parte: chiediamo che si impegni a tenere conto, nelle prossime scelte amministrative, del fattore ambientale”.

E il richiamo è anche a quanto stabilito dall’Accordo di Parigi del 2015 sul clima quando poco meno di 200 Nazioni, tra cui l’Italia, si erano impegnate a porre in essere tutte le misure per contrastare il surriscaldamento del pianeta: “Le Nazioni Unite parlarono la prima volta di sviluppo sostenibile nel 1987 – ricorda Monzio Compagnoni – Quattro anni fa sono stati sottoscritti gli impegni per l’agenda 2030 sul clima, con obiettivi che riguardano anche l’economia e l’inclusione sociale. Non sono solo le istituzioni a doversi mettere in gioco, anche il privato cittadino e le scuole possono fare molto”.

Della spinta dei ragazzi sul tema ha parlato non a caso De Bernardis, uno dei due più giovani in consiglio con i suoi 26 anni: “La risposta a chi pensava maliziosamente che fossero in piazza per saltare un giorno di scuola l’hanno data loro stessi con il loro impegno e la costanza. I ragazzi di Friday For Future hanno prodotto un documento dal quale anche noi abbiamo preso spunto, soprattutto nella sua parte concreta e di modifica degli stili di vita. Speriamo che Bergamo sia solo il primo passo di qualcosa di più ampio che si può espandere a macchia d’olio in tutta la provincia”.

Sul tema ambientale il Comune di Bergamo lavora già con efficacia e anche da qui nascono le richieste di dare vita a un osservatorio ambientale in collaborazione con le associazioni ambientaliste e di settore esistenti affinchè si valutino politiche e azioni operative che vadano in direzione degli obiettivi indicati dal Clean Energy Package della Commissione Europea e di sensibilizzare i cittadini attraverso percorsi educativi condivisi.

“L’amministrazione ha incentivato molto il lavoro sulle aree dismesse, con conseguente bonifica di aree industriali diventate fatiscenti e pericolose e benefici per l’ambiente – conclude Nespoli – L’ex assessore Ciagà ha fatto poi molta pressione sugli incentivi per cambiare gli impianti di riscaldamento più inquinanti e per maggiori aree verdi. Crediamo che Bergamo sia pronta e debba aderire al Green City Network, come città che vuole mettere in campo buone prassi. Sarà poi compito nostro vigilare che ogni azione amministrativa venga intrapresa guardando anche alla sua sostenibilità”.

In chiusura di mozione l’ultima iniziativa: “Il Consiglio Comunale aderisce allo sciopero mondiale contro i cambiamenti climatici indetto dal movimento Fridays For Future per il 27 settembre”. 

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.