BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Inchiesta Fiera, l’esposto di Gori che ha portato alla luce i rimborsi anomali

Era il 10 aprile quando il Primo cittadino, membro del Cda che gestisce l'Ente, si è presentato in procura

È stato un esposto in Procura presentato dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori a far scattare l’inchiesta sull’Ente Fiera di Bergamo che ha portato – nella giornata di mercoledì 3 luglio – all’arresto del direttore Stefano Cristini e a due misure interdittive a carico del segretario generale Luigi Trigona e del presidente del collegio sindacale Mauro Bagini. L’accusa è di peculato, in concorso con il cassiere e con altri personaggi chiave nella gestione della Promoberg.

Era il 10 aprile quando il Primo cittadino, membro del Cda che gestisce l’Ente, si è presentato in piazza Dante. Al pubblico ministero Emanuele Marchisio, coadiuvato poi dalla collega Silvia Marchina, ha raccontato quello che un gruppo di dipendenti della Fiera gli aveva riportato: nelle settimane precedenti avevano scoperto una serie di istanze di rimborsi piuttosto strane. “Ho fatto solo il mio dovere”, commenta Gori.

Da lì è partita l’indagine dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione, pedinamenti e acquisizione di testimonianze. In poco meno di due mesi sono emersi una serie di elementi a carico del direttore, accusato di aver simulato falsi rimborsi spese intestati ad ignari dipendenti, per appropriarsi indebitamente, nel corso degli anni, di oltre 140mila euro.

Interessanti a livello investigativo le intercettazioni del consiglio d’amministrazione del 30 maggio, durante il quale si parla anche di questi rimborsi strampalati. Strane le giustificazioni di Cristini, che parla di “soldi presi per saldare conti degli eventi che a volte non tornano”, o per “coprire le spese del gasolio che per legge non possono essere fatturate”, o ancora, “per non avere problemi (non si capisce di che tipo) nel corso della Creattiva di Napoli”. Il direttore aggiunge poi che ha un accordo verbale con Trigona per un indennizzo di undicimila euro in più all’anno del suo stipendio, peraltro già raddoppiato in otto anni: dagli 81mila del 2008 ai 161mila del 2016, nonostante i conti dell’Ente siano in perdita.

Nessuno dei presenti sembra contestare quello che dice il presidente. Una circostanza che insospettisce i magistrati, che ora stanno cercando altri rimborsi sospetti oltre ai 140mila euro emersi, per fare luce su gestione e bilanci.

“I fatti che hanno portato ai provvedimenti assunti dall’Autorità Giudiziaria nei confronti dei vertici di Promoberg colpiscono per la loro gravità – ha commentato il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, membro del Cda – . Spero che tutti coloro che sono coinvolti in questa vicenda chiariscano la loro posizione. Promoberg deve poter operare al meglio e nel più breve tempo possibile, compito questo anche della Provincia di Bergamo che in qualità di socio di riferimento intende da subito intraprendere un confronto diretto, con tutte le associazioni ed il mondo economico che gravita attorno alla Fiera di Bergamo.

Sarà mia cura come presidente fissare una fitta serie di incontri, per capire come la Provincia di Bergamo ed il sottoscritto in qualità di Presidente, possa contribuire ad evitare pericolose situazioni di stallo o peggio ancora di conflitto che di certo non portano nessun vantaggio al territorio di Bergamo. Oggi stesso chiederò ai miei uffici di fissare immediatamente una serie di incontri riservati con ciascuno degli attori del mondo economico bergamasco, che non possono in alcun modo essere danneggiati da questa brutta storia”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.