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Apre il Museo del Burattino, inedito sguardo sull’identità e tradizione bergamasca

Inaugurazione 5 luglio alle 17 al 4° piano della Provincia di Bergamo – Sala Viterbi

Il mondo del teatro ci invita sempre a inseguire i sogni con la fiducia dei bambini. Forse è anche per questo che la Fondazione Benedetto Ravasio, dopo venticinque anni di attività, continua a coltivare grandi sogni. Sogni come il Museo del Burattino, che sta per nascere a Bergamo: un’autentica “folle impresa”, condivisa con persone e istituzioni che da sempre sono vicine alla Fondazione e ne condividono le finalità.

Il museo nasce dall’urgenza, sempre più sentita in questi ultimi decenni, di preservare dall’oblio un patrimonio che ha necessità di essere non soltanto conservato, ma anche indagato, valorizzato e rinnovato nelle potenzialità creative e artistiche. In questi anni la Fondazione si è impegnata in un capillare lavoro di ricerca che ha portato all’individuazione delle più significative collezioni private di burattini bergamaschi presenti in città e in provincia. La condivisione della necessità e del desiderio di ridare visibilità a un mondo considerato “teatro minore” ha condotto naturalmente a immaginare un luogo, pubblico e centrale nella città, in cui tutti possano ammirare i burattini della tradizione bergamasca.

Accanto al Fondo Ravasio, verranno esposti pezzi di alcune tra le collezioni private più significative di Bergamo: le famiglie Angelini, Cortesi, Losa, Milesi, Scuri. Si tratta di circa 120 teste di legno che rappresentano un inestimabile patrimonio, materiale e immateriale, geneticamente legato all’identità bergamasca e lombarda. Nume tutelare del Museo sarà Benedetto Ravasio, burattinaio bergamasco che ha saputo diffondere la tradizione bergamasca in tutta Italia, riuscendo nella difficile impresa di traghettare Gioppino e gli altri personaggi in baracca, in tempi in cui l’attenzione del pubblico era totalmente assorbita dal mezzo televisivo.

La progettazione scientifica e la realizzazione del percorso di visita è a cura di Chiara Bettinelli, progettista culturale ed esperta di teatro popolare.
L’allestimento museale segue un preciso progetto condiviso tra Fondazione Ravasio e il Comitato scientifico presieduto dalla prof.ssa Anna Maria Testaverde dell’Università di Bergamo e composto dal prof. Luigi Allegri dell’Università di Parma, tra i massimi studiosi di teatro di figura; Remo Melloni, docente di Teatro Popolare alle Scuole Civiche di Milano; Alfonso Cipolla, Istituto Beni Marionettistici di Torino; Luì Angelini, performer di teatro d’oggetti e Daniele Cortesi, burattinaio.
Il Museo non avrà solo il compito di esporre e conservare i pezzi più belli delle collezioni ma anche quello di promuovere percorsi di avvicinamento e studio dedicati a diverse fasce d’età. Per questo motivo la Fondazione ha pensato a precise proposte didattiche dedicate agli istituti scolastici di ogni ordine e grado, a partire dall’anno scolastico 2019-20.

Il Museo del Burattino nasce grazie alla collaborazione di Fondazione Ravasio e Provincia di Bergamo.

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