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Bergamo, sono settemila le imprese individuali di stranieri: ecco dove e da dove

A Bergamo sono 44.735 le imprese individuali attive, oltre 7mila delle quali di origine straniera: i settori più rappresentati il commercio e le costruzioni.

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Delle 84.276 imprese attive registrate in provincia di Bergamo nel primo trimestre 2019, 44.735 sono individuali: è la tipologia di impresa che fa riferimento a un solo titolare, l’imprenditore.

Il peso è tutto sbilanciato dal lato maschile: 34.442 imprese riconducibili a un uomo, 10.293 a una donna. Commercio (12.073 imprese) e costruzioni (11.119) i settori coinvolti, seguiti da attività manifatturiere (3.853) e agricoltura (3.723).

Percentuali che vengono replicate quasi fedelmente anche escludendo dall’analisi gli imprenditori italiani: le imprese individuali straniere sono 7.109 (numero in leggero aumento dello 0,3%), 5.544 delle quali a conduzione maschile.

Anche in questo caso è il settore del commercio quello maggiormente interessato, con 2.424 imprese, seguito dalle costruzioni con 1.901. Più staccati le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (656) e le attività manifatturiere (620).

Guardando al luogo di nascita degli imprenditori, sono ben 112 i Paesi rappresentati: in testa c’è il Marocco con 1.465 imprese, seguito dalla Cina (693), Romania (622), Senegal (498) ed Egitto (491).

Da un confronto con i dati delle residenze straniere in provincia, emerge la grande propensione all’imprenditorialità dei cittadini cinesi, solamente al nono posto nella classifica delle nazionalità in Bergamasca (4.446 complessivamente) ma secondi per numero di imprese individuali, scavalcando così rumeni, albanesi, senegalesi, indiani, boliviani, ucraini e pakistani.

Spulciando tra gli imprenditori stranieri emergono anche nazionalità “esotiche”: tre imprese riconducibili a cittadini delle Mauritius, due del Kirghizistan e una di Trinidad&Tobago, Madagascar, Kuwait, Cambogia, Benin, Birmania, Giamaica e Tanzania.

Analizzando la distribuzione sul territorio provinciale appare chiaro come il fenomeno, al di là del capoluogo si concentri soprattutto nella Bassa, in pianura e nei centri medio-grandi: Bergamo, Treviglio, Romano di Lombardia, Seriate, Dalmine e Albino su tutti, ma anche Trescore, Castelli Calepio, Osio Sotto, Verdellino, Ciserano, Ponte San Pietro e Caravaggio.

(Foto Pietro Sparaco)

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