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“A rischio la nostra incolumità”: i vigili chiedono al Comune Taser e bastoni

Giovanni Novali, segretario provinciale del sindacato di categoria Sulpm, ha inviato una missiva al sindaco Giorgio Gori

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Gli agenti di Polizia locale scrivono al Comune di Bergamo per chiedere Taser e bastoni distanziatori. Giovanni Novali, segretario provinciale del sindacato di categoria Sulpm, ha inviato una missiva al sindaco Giorgio Gori, all’assessore alla Sicurezza Sergio Gandi e al comandante Gabriella Messina in cui spiega che i vigili vedono “a rischio ogni giorno la propria incolumità durante i loro interventi”.

Ecco un estratto della lettera:

“La nostra richiesta si riferisce alla necessaria integrazione delle dotazioni attualmente in uso agli operatori del Corpo di Polizia Locale utili a tutelare gli agenti durante gli interventi che quotidianamente sono chiamati a svolgere, i quali, a volte, possono trasformarsi in violente aggressioni fisiche ai danni del personale. Detta nota è stata trasmessa per conoscenza alla direzione Generale Sicurezza di Regione Lombardia la quale a partire dall’anno 2015 ha previsto per i comuni lombardi la possibilità dotare il personale del bastone distanziatore.

Le donne e gli uomini della Polizia Locale di Bergamo sono impegnati quotidianamente a garanzia della sicurezza dei cittadini e svolgono un ruolo fondamentale nel contesto della sicurezza integrata. I risultati delle attività operative svolte dalla Polizia Locale di Bergamo sono eccellenti, come dimostrato dalle statistiche recentemente diffuse dal Comando, nel corso di una conferenza stampa, relativamente al trascorso anno 2018.

Appare però impensabile che i poliziotti locali di Bergamo, non abbiano ancora la dotazione del bastone distanziatore, la quale in alcuni contesti operativi è assolutamente necessaria, per
tutelare l’incolumità personale.
Questa Organizzazione sindacale ha richiesto ufficialmente al Comune di Bergamo che di valutare l’applicazione della normativa regionale in oggetto richiamata, a tutela dell’ integrità fisica degli operatori di polizia locale. Si è richiesto altresì di predisporre gli atti regolamentari per dar avvio alla sperimentazione del Taser, così come disciplinato dal Decreto Sicurezza del 2018 emanato dal Governo, che rappresenta una dotazione altrettanto necessaria, per far fronte ad aggressioni particolarmente violente.

“Cogliamo l’occasione per informarvi di un ulteriore richiesta formulata , la stessa indirizzata non solo al Comune di Bergamo ma anche ad altri Sindaci della Provincia di Bergamo durante l’anno 2018 riconducibile alla attivazione e al relativo aumento della “indennità al servizio esterno” prevista dal  nuovo contratto nazionale sottoscritto nel 2018; detta indennità viene specificatamente prevista per il personale di polizia locale impiegato nei servizi di vigilanza. Purtroppo prima dell’intervento del nostro Sindacato, alcune Amministrazioni avevano inizialmente quantificato al minimo (1 euro lordo al giorno per ogni giornata lavorativa).

Ci auspichiamo che nel 2019 i Sindaci possano capire i rischi dei dipendenti e sensibilizzarsi al fine di remunerare nella giusta misura il rischio degli operatori di polizia locale, i quali nonostante la mancata equiparazione del Governo altre forze di polizia dello Stato si impegna con senso del dovere per garantire la sicurezza urbana nelle nostre città”.

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