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Versamento delle imposte dirette, c’è la proroga: per chi e fino a quando

Nella giornata di giovedì 27 giugno il Senato ha reso ufficiale la tanto invocata proroga dei termini per il versamento delle imposte dirette, dell’Irap e dell’Iva.

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Nella giornata di giovedì 27 giugno, il Senato ha approvato il ddl di conversione del D.L. 34/2019, rendendo ufficiale la tanto invocata proroga al 30 settembre 2019 dei termini per il versamento delle imposte dirette, dell’Irap e dell’Iva.

Vediamo ora nella specifico cosa prevede la disposizione di legge e soprattutto quali saranno i soggetti che potranno usufruire di tale proroga.

Le Legge prevede quanto segue: “Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale […], e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive,[…], nonché dell’imposta sul valore aggiunto, che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019 sono prorogati al 30 settembre 2019”.

Dalla lettura della norma possiamo desumere che possono usufruire della proroga quei soggetti che, sotto forma di impresa o d lavoro autonomo, svolgono attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e dichiarino ricavi o compensi non superiori al limite stabilito di 5.164.569 euro. Se inizialmente c’era l’incertezza che anche i soggetti minimi e forfetari potessero usufruire di tale proroga, ora la stessa Agenzia delle Entrate ha fugato ogni dubbio confermandone la possibilità.

Possono inoltre beneficiare della proroga anche i soci delle società che svolgono attività per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) ma soltanto nel caso in cui il reddito venga determinato per trasparenza.

Nella sostanza la proroga prevede lo slittamento dei termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019, posticipandoli al 30 settembre 2019. Tale proroga non comporta però solo lo slittamento di Irpef, Ires ed Irap. Infatti anche le scadenze del diritto camerale, dei contributi Inps gestione separata in percentuale ed iva seguiranno le imposte sui redditi, venendo pertanto posticipate anch’esse al 30 settembre.

Tale proroga resta comunque facoltativa. I contribuenti infatti che hanno già pagato o che hanno già posto in essere un piano di dilazione dei versamenti, potranno continuare a mantenere ferme le scadenze precedentemente previste.

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