BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Santa Lucia bassa: zona un po’ meno nobile del quartiere, ma quanti alberi c’erano lì

Marco Cimmino conclude il viaggio nel quartiere di Bergamo e nelle sue strade sull'onda dei ricordi... estivi

Più informazioni su

La canicola di questi giorni, inevitabilmente, mi rimanda col pensiero ad altri solleoni, ad altre estati: quelle delle elementari o delle medie, che duravano un’eternità e in cui, nella memoria, il
cielo era sempre di un azzurro metallico e il sole era giallo e rovente.

Allora, le alternative più ghiotte a una giornata noiosa erano le piscine Italcementi o i giochi in campagna. E la campagna era appena al di là di via Broseta: un quarto d’ora a piedi. Ognuno si crea la propria via Pal, ognuno coccola le proprie memorie: Santa Lucia, allora, per me, era il profumo di caffè che usciva dai tombini, vicino alla torrefazione Sant’Anna, e quello delle paste della San Francesco: i ghiaccioli dalla “Togna” e lo zucchero matricale, da Villa.

Ma era anche una spedizione nei campi, come vi dicevo: un manipolo di bambini che varcava il confine del quartiere e si addentrava nel mondo misterioso, fatto di canali e di chiuse, di  pannocchie e di ranocchie, che verzicava, poco oltre l’ultima cartoleria, l’ultima villetta.

Era Santa Lucia bassa: la parte, diciamo così, meno nobile del quartiere, in cui villule e villone lasciavano il posto a condomini recenti e a qualche esempio precoce di edilizia convenzionata. A sud di via Statuto, compreso tra le tre strade parallele che la uniscono a via Broseta, ossia via Nullo bassa, via Quattro Novembre e via XXIV Maggio, c’era un altro quartiere: nominalmente omologo e, in realtà, profondamente diverso dall’altro, per componente sociale, edilizia e, naturalmente, odonomastica.

Il reticolo di vie e viuzze è largamente dedicato alla memoria della Grande Guerra, poiché venne progettato ed edificato durante il Ventennio, quando questo tipo di intitolazioni era assai in auge: via Cadorna, via Diaz, via Brigata Bergamo, via Toti, ma anche le stesse via XXIV Maggio e via Quattro Novembre, quasi a definire il termine “a quo” e quello “ad quem” del ricordo storico.

Era una zona un po’ di confine: non era più l’aristocratico quartiere pedecollinare, ma non era ancora il più popolare Loreto, che sarebbe sorto nel secondo dopoguerra.

Vi sorge la mole austeramente umbertina della scuola elementare Diaz, che mescolava sapientemente, nelle sue classi di quaranta alunni, i ragazzini di entrambi i quartieri: più perbenino e alquanto più lelotti noialtri, più svegli e abili nel football i lauretani.

C’erano poi, strade dal carattere tutto particolare: via Negri, via Helvetia, via Legionari in Polonia. Vi correva la roggia, non ancora coperta, e alberelli striminziti o floridi alberoni che prorompevano dai muri di cinta, coi cocci sopra, di inespugnabili villozze, davano a queste vie un aspetto fané, un’aria di dignitoso decadimento.

Allora, Bergamo era piena di alberi: molte strade, anche modeste, possedevano platani e pioppi, come l’ombrosa via XXIV Maggio. Oggi, ahimè, va di moda la spianata: il sasso è la componente d’arredo più apprezzata dagli architetti e Bergamo sembra un Carso modernista.

Allora, perlomeno a Santa Lucia, del verde c’era: magari un po’ sacrificato, come i limoni di cortile del Montale, ma c’era. Ricordi. Ma la verità sapete qual è? Che quel quartiere di cui vi ho scritto, quella Bergamo, quel ragazzino che andava a cacciare ranocchie alla Strőca, non ci sono più: oggi, ce ne sono altri, né migliori né peggiori. Solo che ognuno si crea la propria via Pal: ognuno è giovane una volta sola. Alla prossima.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.