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Il sindacato di Polizia denuncia: “Manca personale, a Orio situazione tragica” foto

La sezione bergamasca della Federazione Sindacale di Polizia scrive a Questore e Prefetto per denunciare condizioni lavorative non idoneo al Caravaggio

L’allarme è serio e a lanciarlo è la sezione bergamasca della Federazione Sindacale di Polizia: rivolgendosi al Questore, al Prefetto e ai dirigenti regionale e provinciale della Polizia di Frontiera, l’FSP parla di “drammatica situazione che si protrae da quasi due anni” all’aeroporto di Orio al Serio.

“Preso atto, negli ultimi incontri, che nessun sforzo è stato effettuato da parte dell’Amministrazione – scrivono in una nota – nemmeno dei rinforzi eccezionali saranno previsti per alleviare gli sforzi degli operatori in servizio a Orio al Serio.

Considerato che la questione continua ad essere tragica, brevemente le situazioni più gravi: assenza di personale che effettivamente svolge servizi di sicurezza e prevenzione (capita di iniziare il turno di servizio senza alcuna pattuglia); soggetti arrestati e respinti, che non possono essere vigilati per mancanza di personale; controlli di frontiera eseguiti in modo ordinariamente irregolare senza applicare quanto previsto dal Regolamento di Schengen in ordine al controllo sistematico e, ancor più grave, si effettuano “snellimenti” (ex art. 9 Reg. UE 399/2016) non registrati; continui lamenti da parte dell’utenza, grida e cori di vergogna contro la Polizia di Stato e lo Stato italiano da parte dei passeggeri in attesa di effettuare i controlli di frontiera; forte rischio di problemi di ordine pubblico poiché struttura, affluenza e personale addetto alla sicurezza non son per niente proporzionati ed adeguati.

Si è ritenuto opportuno inviare fotografie che rappresentano la situazione presso l’aeroporto di Orio al Serio, riportando data e una piccola didascalia della situazione contingente; è peccato non poter riprodurre anche l’audio di tali frangenti.

Nella foto sotto: Zona Partenze Extra-Schengen. Nessun posto a sedere libero, i passeggeri costretti ad attendere seduti a terra dopo il controllo dei documenti di viaggio da parte del personale PolStato. Numerose lamentale da parte dell’utenza, che spesso richiede di poter lasciare la zona per espletare bisogni primari; situazione che grava ancora sul personale della Polizia, spesso costretto a reiterare i controlli.

sicurezza orio

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Nella foto sopra: Zona Arrivi Extra-Schengen. In questa zona non è previsto alcun posto a sedere, forse si presume un transito rapido dei passeggeri, tuttavia i predetti restano in coda anche per più di un’ora. Da questa zona non di rado s’innalzano cori contro il personale in servizio e le istituzioni italiane in generale; e non mancano i passeggeri che richiedono personale medico per le lunghe attese e gli spazi esageratamente ridotti. Nel caso specifico riprodotto in fotografia, i colleghi addetti al controllo erano solo 3, tuttavia accade di vivere situazioni in cui le proporzioni sono ancora più svantaggiose.

Terminiamo questa nota, esprimendo enorme plauso ai colleghi in servizio che, in condizioni spesso indecenti e degradanti, forse degne dell’attribuzione dell’Ordine Pubblico per tutto il personale (frontiera e sicurezza) almeno fino al termine dell’estate, portano avanti il servizio con enorme sacrificio e rischi connessi.

La denuncia continuerà finché necessario, anche allo scopo di tutelare: capi-turno e responsabili dei servizi, spesso costretti a prendere decisioni che non dovrebbero ricadere in capo agli stessi; e operatori che, gravati da un simile carico di lavoro, spesso senza interruzioni alcune, potrebbero umanamente compiere degli errori, che di certo non dovranno essere riconducibili a loro mancanze, ma piuttosto all’assenza istituzionale emersa fino ad oggi”.

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