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Bocciato alla maturità e ritieni di non meritarlo? Puoi fare ricorso

Andrea Carlino per Skuola.Net spiega come è possibile fare ricorso se davvero si è convinti di aver subito un'ingiustizia.

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Di solito, almeno recentemente, sono davvero pochi gli studenti bocciati all’esame di maturità. Ma… qualcuno ce n’è. E non tutti sono convinti che la decisione sia giusta. Ci sono poi i ragazzi che ritengono scorretto e non meritato il voto finale. Andrea Carlino per Skuola.Net spiega come è possibile fare ricorso se davvero si è convinti di aver subito un’ingiustizia.

Ci si può appellare Tar (Tribunale amministrativo regionale, quello per i bergamaschi è a Brescia) per avere la possibilità di sostenere di nuovo l’esame o ribaltare il risultato deciso dalla commissione.

Su cosa potrà decidere il Tar

Il tribunale amministrativo, è bene precisarlo, non potrà giudicare la discrezionalità tecnica della commissione d’esame, cioè come è stato giudicato lo studente e sulla correttezza del giudizio. Potrà, invece, essere valutata la determinazione del giudizio finale qualora fosse inficiato da errori, irregolarità amministrative o formali, travisamento dei fatti, manifeste contraddizioni o per disparità di trattamento tra candidati.

Bocciato alla maturità: come fare ricorso

Allora, prima di tutto bisogna cercare un avvocato esperto in diritto amministrativo. Un primo consulto tecnico può costare una cifra tra le 100 e le 150 euro. Successivamente serve portare i risultati ottenuti alle prove della maturità e la carriera scolastica. Ciò si potrà fare richiedendo accesso agli atti amministrativi in segreteria didattica.

Tempi e modi del ricorso al Tar

Per fare ricorso bisogna farlo entro e non oltre 60 giorni dalla pubblicazione dei quadri che recano la bocciatura o il voto dell’esame. Si potrà procedere con una richiesta di sospensiva che potrà essere accordato dal tribunale amministrativo. In questo caso il giudice, se ritiene che si siano i motivi per portare avanti la causa, sospende gli effetti della bocciatura e dà la possibilità di sostenere nuovamente la prova. Ciò entro 40-50 giorni dal deposito del ricorso. Poi successivamente si entra nel merito (che può essere anche diversi mesi dopo). In questo caso il Tar può annullare il primo facendo valere il secondo oppure confermare il risultato del primo esame e dunque la bocciatura. Ci sono dei casi, eccezionali, in cui il giudice amministrativo può decidere con urgenza, ma devono sussistere motivi ben validi. In questo caso la sentenza può arrivare in poche settimane.

Il ricorso del tribunale amministrativo ha un costo di circa 3-4mila euro, dunque particolarmente esoso.

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