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Una Donna, i novant’anni di Oriana Fallaci foto

In occasione del 90° anniversario della nascita di Oriana Fallaci, ripercorriamo le tappe più importanti della vita della giornalista e scrittrice italiana che con le sue interviste e reportage scosse il mondo intero.

Nata a Firenze il 29 giugno 1929 da genitori fiorentini, Oriana Fallaci fin dalla più tenera età percorre la via della scrittura, come lei stessa afferma: “Quando avevo cinque-sei anni non concepivo nemmeno un mestiere che non fosse il mestiere di scrittore. Il giornalismo all’inizio per me fu un compromesso, un mezzo per arrivare alla letteratura”.

Prima di quattro sorelle, trascorre la sua infanzia e la sua adolescenza a Firenze, negli anni del regime di Mussolini, ma l’aria casalinga è fortemente antifascista. I genitori hanno un ruolo importante nella sua formazione caratteriale e intellettuale. Il padre Edoardo è un fervente antifascista, la madre Tosca è una donna forte e coraggiosa, che condivide le idee del marito ed educa le figlie alla cultura.

Dal clima e dalle esperienze che la Fallaci vive da bambina risale la personalità ribelle e veemente che la contraddistinguerà per tutta la sua carriera. All’età di dieci anni viene coinvolta dal padre in alcune operazioni di resistenza, a cui pochi anni dopo si unisce di sua volontà, diventando membro del corpo dei volontari per la libertà contro il nazismo.
Dopo aver ricevuto il riconoscimento d’onore dall’Esercito Italiano a soli 14 anni, inizia a coltivare la sua passione per la scrittura, con il serio intento di farla diventare una professione.
Prima di dedicarsi al romanzo e al libro, Oriana Fallaci approda negli anni ’50 al mondo giornalistico, che le regala la fama internazionale. Costruisce le basi della sua carriera a L’Europeo, prestigiosa rivista romana, dove elabora una tecnica unica per realizzare le interviste che negli anni successivi la porterà ai vertici del giornalismo mondiale, una professione all’epoca quasi riservata agli uomini.

Nel periodo romano, armata di registratore e microfono, affronta grandi personaggi del cinema italiano come Marcello Mastroianni, Totò, Fellini e Anna Magnani, e compie diversi viaggi negli Stati Uniti, dove conosce e “smaschera” personaggi di spicco del panorama americano. Dagli incontri e dalle confessioni raccolte nelle sue interviste, nasce il reportage “Hollywood vista dal buco della serratura”, che diventerà poi il libro intitolato “I sette peccati di Hollywood”, pubblicato nel 1958.

Il 1967 è l’anno della svolta. Per conoscere da vicino il dramma della guerra, Oriana Fallaci chiede e ottiene di seguire come inviata il conflitto nel Vietnam. I suoi reportage, che raccontano la guerra vista dalla prospettiva di chi la vive e la combatte, vengono acquistati e tradotti dalle maggiori testate internazionali, mentre la fama della giornalista cresce sia in Italia sia all’estero.

L’incontro della sua vita è quello con Alexandros Panagulis, leader dell’opposizione greca al regime dei Colonnelli, a cui rimase a fianco come compagna fino alla morte di lui nel 1976.
Gli anni Settanta sono gli anni del successo planetario, delle interviste ai grandi della Terra. Tra i più grandi successi giornalistici ricordiamo l’intervista all’Ayatollah Khomeini, leader del regime teocratico iraniano e poco incline a riconoscere diritti e dignità alle donne, che la Fallaci attaccò apertamente, l’intervista al colonnello Gheddafi, al leader palestinese Arafat, all’israeliano Ariel Sharon, a Golda Meir, a Henry Kissinger e a William Colby, capo della CIA.

Gli ultimi 15 anni della sua vita sono caratterizzati dalla battaglia contro il cancro, che lei definisce “l’alieno” e teme che non le permetta di concludere il suo ultimo progetto editoriale, pubblicato dopo la sua morte, avvenuta il 15 settembre 2006, con il titolo “Un cappello pieno di ciliegie”.

Cosa ci lascia in eredità oggi la figura di Oriana Fallaci?

Secondo molti la vita di Oriana Fallaci è un vero e proprio manifesto del coraggio e della forza delle donne. Celebre è l’aforisma “Essere donna è così affascinante, è un’avventura che ritiene un tale coraggio, una sfida che non finisce mai”. Sebbene sia un personaggio che unisce e divide e che ancora oggi fa discutere, è un simbolo per tutte le donne per la tenacia con la quale ha portato avanti le proprie idee e ha saputo difenderle.

Oriana Fallaci vanta 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Libri come “Lettera a un bambino mai nato”, “Un uomo”, “Insciallah”, “La forza della ragione”, “Niente e così sia”, “Il sesso inutile” e “La rabbia e l’orgoglio”, riscuotono tutt’oggi successo nelle librerie tra le diverse generazioni.

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