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Maurizia Cacciatori e i mondiali di calcio femminile: “Le azzurre, forti soprattutto nella testa”

L'ex pallavolista della Foppa: "Quello che stanno facendo è un elogio allo sport. Si vede che sanno fare squadra e sono unite"

“Che effetto mi fa vedere le ragazze della Nazionale di calcio che appassionano tanto ai Mondiali? Credo che abbiano lavorato molto anche sul piano mentale: è arrivato il loro momento. Io ho mio figlio Carlo che gioca a calcio, lo vedo, mi entusiasmo, anche se non ci capisco molto, ma pazienza. E sono molto orgogliosa di queste ragazze, perché quello che stanno facendo è un elogio allo sport, al loro impegno, per quello che hanno fatto e continuano a fare”.

Mentre si avvicina l’ora dei quarti contro l’Olanda per la Nazionale azzurra (in campo oggi, sabato alle 15), ne parla Maurizia Cacciatori e sembra di sentire Gian Piero Gasperini quando nel finale di stagione, a un passo dai grandi traguardi, sottolineava quanto i suoi ragazzi fossero “forti nella testa, altrimenti l’Atalanta non sarebbe arrivata fin qui, fino a conquistarci la qualificazione alla Champions”.

Maurizia di vittorie se ne intende: quattro scudetti conquistati a Bergamo con la Foppa e una Coppa dei Campioni con Abbondanza assistente allenatore (“Vedrete che tornerà forte anche la Zanetti, con Marcello in panchina”) e soprattutto sa come si fa squadra, visto che anche dopo la pallavolo giocata va a spiegarlo nelle aziende. È stata anche eletta miglior palleggiatrice con la Nazionale, ai Mondiali di Volley 1998.

Ecco, questa Italia colpisce perché appare molto unita: è d’accordo?

Si vede che sanno fare squadra e che dietro c’è un gran lavoro di tutto lo staff tecnico, l’allenatrice col suo sguardo da leader di un gruppo determinato e coraggioso. Tu lo vedi anche nei cambi, come escono dal campo e si fanno forza una con l’altra.

C’era forse qualche diffidenza, eppure anche sul piano tecnico.

“Ah, io non sono un’esperta di calcio, ci sono tanti critici…però a me sembra che giochino bene. Io guardo quello che stanno facendo, le ragazze hanno entusiasmo, coraggio”.

Valentina Giacinti, che con il suo gol ha aperto la strada alla vittoria contro la Cina, è bergamasca, tifosa dell’Atalanta ed è stata subito paragonata a Pippo Inzaghi.

Beh è naturale, poi scusate Inzaghi non è stato un bomber qualsiasi. Ma poi, al di là dei paragoni che si possono fare, vedo che questo sport sta crescendo tantissimo e questo mi sembra meraviglioso.

È vero, le ragazze hanno grinta e coraggio, ma come spiega Maurizia il pianto di gioia quasi liberatorio, anche dopo la vittoria sulla Cina?

Vediamo di spiegarlo bene. Non è sintomo di debolezza, è un po’ una caratteristica dell’essere femminile, è la sensibilità delle donne. Nel pianto c’è la fatica, l’orgoglio per quello che stai facendo e ve lo dice una che di pianti ne ha fatti tanti, dopo le partite. Ma si vede anche in quei momenti che le ragazze sono molto unite.

Naturalmente Italia-Olanda la guarderà e farà il tifo per le azzurre anche Maurizia Cacciatori?

Certo, mi spiace solo per l’orario che non è l’ideale. Ma sarò lì anch’io davanti alla tv. No, non dico che hanno già vinto perché devono ancora giocare, però dico che le nostre ragazze della Nazionale di calcio sono portatrici di valori vincenti, sono pulite, belle. Che cosa consiglio? Ragazze, diamoci dentro!”.

Parola di Maurizia Cacciatori.

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