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Aperti i percorsi formativi per gestire la “Fabbrica Intelligente”

I percorsi formativi sono rivolti a professionisti che intendano accrescere le proprie competenze tecnologiche, organizzative e gestionali al fine di guidare il processo di trasformazione digitale delle aziende manifatturiere e nascono in funzione delle esigenze delle imprese del territorio individuate da Confindustria Bergamo e Bergamo Sviluppo

Sono iniziate venerdì 28 giugno le lezioni del percorso executive “Digital Manufacturing Transformation” – iniziativa finanziata dalla Camera di Commercio di Bergamo e realizzata da Bergamo Sviluppo nell’ambito del progetto “Bergamo Tecnologica”, 112 ore – che proseguiranno poi nel Master universitario executive “Gestione della Fabbrica Intelligente” (iniziativa della School of Management dell’Università degli studi di Bergamo, realizzata in collaborazione con Confindustria Bergamo, Digital Innovation Hub Bergamo, Consorzio Intellimech e con il patrocinio di AFIL, 350 ore complessive).

fabbrica intelligente

I percorsi formativi sono rivolti a professionisti che intendano accrescere le proprie competenze tecnologiche, organizzative e gestionali al fine di guidare il processo di trasformazione digitale delle aziende manifatturiere e nascono in funzione delle esigenze delle imprese del territorio individuate da Confindustria Bergamo e Bergamo Sviluppo. Il piano didattico prevede una formazione manageriale, lo sviluppo delle competenze in area tecnologica e lo sviluppo delle competenze dei processi trasversali. A riprova della stretta collaborazione tra mondo industriale e accademico, l’evento inaugurale si è tenuto nella sede della Gualini Lamiere International Spa a Bolgare, primo di altri focus nelle aziende previsti nell’ambito del programma.

“Il nostro – ha sottolineato Miriam Gualini, AD Gualini Lamiere International, Vice Presidente di Bergamo Sviluppo e Membro del comitato strategico Innovazione di Confindustria Bergamo, è un territorio ad alta vocazione industriale che genera il 31% del valore aggiunto della nostra provincia. Le nostre aziende, indipendentemente dalla dimensione, hanno in comune la necessità di avere figure formate che le aiutino e le traghettino nella trasformazione digitale. La nostra sfida e il nostro impegno è stato di fare sistema, fare squadra per un obiettivo comune. In questo senso il Master è anche l’esempio di un percorso virtuoso”.

Sergio Cavalieri, Prorettore delegato al trasferimento tecnologico, innovazione e valorizzazione della ricerca – Università degli Studi di Bergamo, ha evidenziato la crescente importanza che sta assumendo per l’Università la formazione durante la vita lavorativa, una formazione che richiede stretta interazione fra la componente accademica e la componente industriale.

Per Roberto Pinto e Gianluca D’Urso, direttori del Master, l’iniziativa si caratterizza anche per un approccio complessivo, non solo attento agli aspetti tecnologici ma anche ai cambiamenti organizzativi, nonché allo sviluppo delle indispensabili competenze trasversali.

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“La digitalizzazione dell’industria rappresenta un tema di grande attualità – sottolinea Roberto Pinto, direttore del master in gestione della fabbrica intelligente dell’Università degli studi di Bergamo -. Quando parliamo di industria 4.0 e fabbriche intelligenti, parliamo in realtà anche di aspetti che vanno aldilà del tecnico e dell’innovazione, come integrazione, interconnessione, flessibilità e velocità. Aspetti che devono essere presi in considerazione per poter pianificare e governare al meglio il percorso di trasformazione digitale di un’azienda verso un modello di Smart Manufacturing. Con i due corsi avviati oggi, vogliamo formare figure professionali dotate di competenze specifiche e in grado di interagire efficacemente con le nuove tecnologie”.

“La positiva correlazione tra performance economiche e grado di introduzione delle tecnologie digitali è confermata dalle più recenti indagini – ha sottolineato Sara Pavesi, Responsabile Education di Confindustria Bergamo – che vedono Bergamo ben posizionata. Confindustria Bergamo si è data l’obiettivo di monitorare e supportare i fabbisogni del territorio che in questi ambiti sono fortemente in evoluzione”.

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Cristiano Arrigoni, direttore di Bergamo Sviluppo, ha sottolineato che si tratta di una sperimentazione unica a livello nazionale, che integra le finalità del percorso avviato nel 2015 dal progetto “Bergamo Tecnologica” con gli obiettivi del master universitario e conferma l’impegno della Camera di Commercio nel favorire i processi di innovazione in tutti i settori e in tutte le imprese appartenenti al nostro territorio.
È seguita una tavola rotonda sul tema “Interconnettere le persone, oltre alle macchine, l’importanza del fattore umano” moderata da Sergio Cavalieri, a cui hanno partecipato Edoardo Della Torre, Direttore SdM – Università degli Studi di Bergamo, Giulio Guadalupi, Vice Presidente, Confindustria Bergamo con delega education, Norma Scandella, Membro Consiglio di Amministrazione di Bergamo Sviluppo e Gianluigi Viscardi, Presidente Intellimech e presidente del Digital Innovation Hub Lombardia.

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