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Licenziato sindacalista: alla Olvan sciopero a oltranza

Fim Cisl e Fiom Cgil stigmatizzano il comportamento della Olvan che spiega: "Licenziamento per motivi assolutamente estranei all'attività sindacale"

“Chiediamo alla Olvan SpA, senza se e senza ma, l’immediato ritorno al lavoro di Domenico”. Fim Cisl e Fiom Cgil stigmatizzano il comportamento della Olvan, azienda metalmeccanica di Lurano, che, “ha deciso di licenziare Domenico Marzullo, sindacalista, responsabile per la sicurezza e rappresentante nella Rsu, per “comportamenti lesivi dell’onorabilità aziendale”.

Le assemblee dei lavoratori, 170 in tutto lo stabilimento di Lurano, hanno appoggiato la richiesta di Fim e Fiom, e venerdì si svolgerà il primo sciopero con presidio dei cancelli, avvio della mobilitazione che le organizzazioni sindacali ritengono utili per richiedere il reintegro del loro rappresentante. La protesta porterà lavoratori a scioperare dalle 12 alle 17,30, a seconda dei
turni.

La ditta, commentano i sindacati “ha deciso di licenziare Domenico Marzullo attaccandosi a motivazioni formali e pretestuose, noncurante del fatto che nello stabilimento, come denunciato, le situazioni di scarsa sicurezza ha portato a diversi e gravi infortuni”.

Marzullo è accusato di avere riportato su alcuni social frasi offensive nei confronti dell’azienda, “mentre lui si riferiva a trattative e richieste fatte nell’ambito della sua attività sindacale e
nell’intenzione di informare i propri colleghi della situazione dei negoziati”. La Fim, oganizzazione nella quale Marzullo milita, lo dipinge come attivista dinamico e “sognatore, infervorato di valori e interessi per i lavoratori. Ci sta che abbia utilizzato una dialettica forte e accalorata, ma mai uscendo dai binari della discussione sindacale e sempre avendo a cuore la salute dei suoi colleghi”.

Dal canto suo la società Olvan Spa conferma l’esistenza del provvedimento: “Nel contempo, tiene però a precisare che tale licenziamento è stato intimato per motivi assolutamente estranei all’attività sindacale del Signor Marzullo – fanno sapere dalla direzione -, e del tutto avulsi dal suo ruolo di rappresentante per la sicurezza. Al momento, poiché è in corso un procedimento sulla legittimità di tale licenziamento, non è possibile per l’azienda rilasciare ulteriori dichiarazioni”.

Dal canto suo l‘azienda, confermando l’esistenza del provvedimento, spiega che “il licenziamento è stato intimato per motivi assolutamente estranei all’attività sindacale del dipendente e del tutto avulsi dal suo ruolo di rappresentante della sicurezza”.

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