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“Ero curioso di conoscerla”, Niccolò e la sua tromba

Una storia di passione e dedizione di un giovane trombettista verso il suo strumento musicale.

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Niccolò, classe 2001, è un giovane di Bariano che, avendone avuto alle medie la possibilità, si è dedicato allo studio della musica che di lì a poco si sarebbe trasformata in una grande passione. Parlando con Niccolò, ci rendiamo conto di come la musica formi, aiuti a crescere e ad esprimere l’animo umano.

Come ti sei appassionato alla musica?
La musica mi è sempre piaciuta sin da quando ero bambino, la ascoltavo e la ascolto tutt’ora con continuità. Poi, alle medie, ho avuto la possibilità di poter studiarla sia nella teoria sia nella pratica suonando uno strumento, nel mio caso la tromba, e da lì in poi la passione è sempre andata crescendo.

Come mai hai scelto questo strumento?
Perché tra i quattro strumenti di approccio alla pratica musicale che a scuola ci erano stati proposti di poter suonare, la tromba mi incuriosiva molto più rispetto agli altri, sia per il suono tipico sia per il fatto che era lo strumento di cui meno conoscevo le caratteristiche (per esempio, anche un bambino sa com’è fatto un tamburo e come si suona: lo stesso non vale per gli strumenti in ottone).

C’è un genere, un compositore, o dei brani particolari che preferisci suonare?
In generale mi piace molto la musica classica, anche se non disprezzo il jazz della prima metà del ‘900. Mi piace molto il Concerto per tromba di Haydn, credo sia ciò che preferisco in assoluto suonare. Ultimamente mi sto interessando alle colonne sonore dei film, in particolare quelle scritte da Morricone, per esempio Per Un Pugno Di Dollari o Gabriel’ s Oboe.

Immagino i tuoi gusti musicali siano cambiati nel tempo; in che modo ciò è avvenuto? Esserti dedicato alla tromba ha influito?
Suonare la tromba non ha mai influito sul genere di musica che ascolto, diciamo che tengo ben distinte le due cose. Come la maggior parte dei ragazzi di oggi, anche io ascolto canzoni rap e trap del momento. Ma quando voglio imparare un brano o un concerto per tromba, non è un peso per me guardare ed ascoltare video anche abbastanza lunghi di musica che potrebbe essere definita “antiquata” per studiarli e cercare di eseguirli con lo strumento.

La musica ti ha mai aiutato in momenti difficili? Ha una certa entità di rilevanza sulla tua vita?
Si, è capitato e capita tutt’ora che mi trovi a sentire o a suonare musica quando sono molto preso da altri impegni e sento la necessità di una pausa mentale prima di proseguire. La musica, infatti, è in grado di divertire, stancare, far pensare e rilassare la mente e il corpo. E questa gamma di emozioni che essa dona secondo me è ciò che la rende unica e universalmente apprezzabile.

Guardando la tua tromba, che emozioni provi e che ricordi riaffiorano nella tua mente?
Mi tornano in mente le immagini di quando, quasi sette anni fa, presi la decisione di iniziare a studiare in modo approfondito questa disciplina e questo strumento, a me allora sconosciuto. Ero del tutto inconsapevole che in futuro mi sarebbe piaciuto così tanto da diventare parte integrante della mia vita quotidiana. Sicuramente, in quel periodo, ero molto curioso, nonché ambizioso ed impaziente di scoprire ed acquisire passo dopo passo le competenze che ora ho raggiunto e quelle che raggiungerò nei prossimi anni.

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