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Consigli per l’alimentazione d’estate, l’esperta: “Ecco i cibi da scegliere”

Per avere un quadro corretto della situazione abbiamo incontrato la dottoressa Giannina Percassi, dietista di Habilita.

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È arrivata l’estate e, in questo periodo dell’anno, è importante assumere un’alimentazione corretta, evitando alcuni comportamenti che possono, alla lunga, crearci diversi problemi.

Giannina Percassi

Per avere un quadro corretto della situazione abbiamo incontrato la dottoressa Giannina Percassi, dietista di Habilita, che ci ha fornito alcune indicazioni interessanti. “Le diete – spiega la dottoressa Percassi – hanno le loro stagioni: in estate la natura ci offre frutta stuzzicante e rinfrescante e verdura che si può consumare anche cruda, non più sotto forma di minestroni e vellutate. Non ci riferiamo solamente alle mode del momento, quanto al fatto che, in estate, l’idea di provare a buttare giù quei chili di troppo o di mantenere una forma fisica ottenuta con sacrifici si fa più forte.
Addirittura si pensa che in estate si “bruci” più calorie perché si suda ma il sudore è acqua (e non grasso) che viene subito reintegrata bevendo”.

Quali sono i comportamenti da evitare?

“Fare il pasto di solo frutta – prosegue la dottoressa Percassi – non va sempre bene: melone, pesche, albicocche, ciliege etc..sono buoni, sani e fanno bene al nostro corpo, possono saziare al momento ma possono provocare un fastidioso gonfiore addominale e le calorie non vanno al muscolo, per essere utilizzate come fonte energetica immediata, ma vanno al fegato dove il fruttosio viene difficilmente convertito in glicogeno, ma entra nel processo di deposito lipidico, quindi un surplus ne determina uno stoccaggio nelle riserve di tessuto adiposo”.

Altri errori tipici di questo periodo dell’anno?

“Le insalatone sono un “must” in estate, ma è meglio evitare alcuni errori che le rendono troppo caloriche:
– Il formaggio non va sempre bene: purtroppo anche quello che si ritiene “magro” ha un apporto calorico rilevante e più se ne mette più le calorie aumentano;
– Aggiungere i sott’oli non adeguatamente scolati o tamponati provoca un importante incremento delle calorie a causa della qualità di olio scadente;
– Abbinare diversi alimenti (uova, mais, olive, tonno etc.) può essere un errore, perché potrebbero portare ad una cattiva digestione e gonfiore. Inoltre le calorie in eccesso possono eguagliare quelle di una piadina farcita con conseguente accumulo su pancia e/o fianchi”.

Come comportarsi con i gelati?

“Fa caldo e per rinfrescarsi il ghiacciolo ed il gelato ricorrono spesso nel menù settimanale: non bisogna evitarli ma equilibrarli poichè non essendo consumati come pasto principale diventano uno sfizio portando ad una dipendenza. Ghiaccioli, granite e simili sono composti da acqua e molto zucchero (o sciroppo) quindi non è vero che hanno poche calorie: attenzione a quanti se ne mangiano. Al contrario l’anguria si pensa sempre sia molto calorica perché è dolce invece è ricca di acqua quindi non ce bisogno di limitarsi nella dose”.

Pasta e riso freddi sono ideali?

“Alcuni ricercatori hanno pubblicato un dettagliato articolo sull’Asia Pacifica Journal of Clinical Nutrition nel quale hanno studiato gli effetti finora semi sconosciuti degli amidi cosiddetti “resistenti”, contenuti appunto in pasta e riso. In sintesi, questo tipo di amido “miracoloso“per la dieta consentirebbe di ridurre la densità energetica di ciò che stiamo mangiando, frenando quella reazione normale dopo l’assunzione di carboidrati che va sotto il nome di “picco glicemico”, e che è la causa dell’ingrassamento nella maggior parte dei casi. L’amido resistente è una frazione dell’amido che in seguito al raffreddamento assume una struttura inattaccabile dagli enzimi digestivi umani e quindi, diminuendo la quantità di amido digeribile ed assimilabile, riducono la densità energetica dell’alimento. In sostanza, l’amido raffreddato non viene digerito come quello contenuto nei cibi caldi e, dunque, può continuare a svolgere la sua funzione mangia-grassi, come accade con le fibre”.

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