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Ciclabile Zogno, Pesenti: “Polemiche sterili, è dal 2016 che ci stiamo lavorando”

Parla l'assessore all'Urbanistica: "Nel 2017 abbiamo chiesto finanziamenti, ma la pista non interessava a nessuno"

“Non capisco le polemiche che si sono venute a creare, dal 2016 stiamo lavorando alla migliore soluzione possibile per il completamento della pista ciclabile sul territorio di Zogno”. Giampaolo Pesenti, assessore all’Urbanistica di Zogno, si mostra stupito dalle questioni sollevate in questo ultimo periodo riguardanti il completamento della ciclabile nella zona delle Grotte delle Meraviglie.

Un lavoro che, come sottolineato da Pesenti, conferma l’interesse dell’amministrazione comunale verso il completamento della ciclabile che attraversa la Valle Brembana: “Il comune di Zogno ha partecipato al protocollo d’intesa della ciclabile da Almè a Zogno nel 2017, decidendo di puntare al completamento di quel tratto visto che a Zogno una ciclabile c’è, mentre non era ancora presente negli altri comuni interessati. A fine 2016 sempre il comune di Zogno ha perfezionato uno studio per la soluzione per il completamento, con un progetto preliminare che, in occasione della presentazione del progetto Almè-Zogno, è stato inviato agli enti superiori (alla Provincia, che doveva allegarlo alla Regione insieme appunto alla domanda di finanziamento per il tratto Almè-Zogno)”.

“Dal 2017 – continua Pesenti – abbiamo inviato agli enti superiori diverse richieste per il finanziamento, ma allora non interessava a nessuno, né ai comitati né ai cittadini, che forse erano focalizzati su altri argomenti. A fine 2018, con l’elezione di Gafforelli, si è aperto un dialogo con la nuova presidenza della Provincia, mentre all’inizio del 2019 Provincia e Regione Lombardia hanno dimostrato interesse a finanziare il completamento della ciclabile su Zogno con un protocollo d’intesa”.

Protocollo d’intesa che, con un progetto da un milione e 200mila euro, prevede la conclusione della pista ciclabile collegando il piazzale del mercato di Zogno con Sedrina.

“Non c’è nessun interesse particolare da difendere sull’ex sedime ferroviario, la nostra soluzione dal 2013 (PGT) per la ciclabile è stata individuata immersa nel verde e pensavamo (come pensiamo oggi) che sull’ex sedime si possa fare una strada pubblica per le industrie, preservando il vincolo della tramvia. Questa programmazione urbanistica ha permesso di cogliere l’opportunità per la riqualificazione e il rilancio occupazionale delle aree ex-MVB”.

La soluzione indicata prevede un tratto di pista ciclabile che dal parcheggio delle Grotte delle Meraviglie prosegua fino alla Cms dove, con una passerella, viene raggiunta la sponda sinistra del fiume Brembo, proseguendo poi fino al campo Polli e, di nuovo sulla sponda destra, si arrivi fino al piazzale del mercato.

“Per i cittadini di via Cesare Battisti e via Locatelli, quando sarà completata la Variante di Zogno, abbiamo previsto anche altre soluzioni di mobilità dolce (ciclabile e vivibilità). Tutto questo lo abbiamo scritto nel nostro programma di mandato, che abbiamo inviato ai cittadini di Zogno e che è visibile a tutti. Non ci sono problemi particolari, tranne quelli che qualcuno in mala fede vorrebbe creare”.

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