La polemica

Christo, nel film sulla passerella attacco al lago: “Incapaci, schiavi della burocrazia”

L'artista bulgaro calca la mano nella sua descrizione dell'evento: sindaci spiazzati e infuriati sospendono le proiezioni inizialmente previste su maxi-schermo.

Sulla sua passerella abbiamo vissuto momenti magici, estasiati dal paesaggio e dal dolce cullare dell’acqua del Sebino sotto i piedi: un milione e mezzo di persone, per 16 giorni nell’estate del 2016, hanno passeggiato su “The Floating Piers”, il percorso dorato ideato e realizzato dall’artista bulgaro Christo.

Dalla carezza, l’installazione, ora si è passati agli schiaffi (ideali): perchè la storia di The Floating Piers è diventata un film-documentario diretto da Andrey Paoinov, “Christo – Walking on Water”, in cui l’artista non ha risparmiato attacchi pesanti all’Italia e ai sindaci dei Comuni interessati dall’opera.

Primi cittadini che magari non si aspettavano complimenti pubblici ma nemmeno di essere dipinti come incompetenti: nel docu-film Christo e il nipote Vladimir si lamentano della troppa burocrazia (“Il problema dell’Italia”), della gestione da “incapaci” che ha consentito l’accesso di troppe persone sulla passerella galleggiante.

E perfino il sospetto, e l’accusa, che il territorio abbia voluto speculare proprio sugli accessi al ponte.

Rappresentazione che ha mandato su tutte le furie i sindaci del Sebino, in particolare quelli di Sulzano e Monte Isola che hanno difeso il proprio lavoro e deciso infine di sospendere le proiezioni del film, inizialmente previste su un maxi schermo.

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