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Le Olimpiadi della sostenibilità nel 2026 a due passi da Bergamo

In Lombardia tappe a Milano, Bormio e Livigno: delle 12 sedi dell'Olimpiade solo una verrà costruita da zero

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Il sogno è realtà: i Giochi olimpici invernali del 2026 si disputeranno in Italia. La proposta Milano-Cortina ha vinto contro quella di Stoccolma.

L’appuntamento è tra meno di sette anni, dal 6 al 22 febbraio: la rassegna a cinque cerchi torna nel nostro Paese dopo Torino 2006 e Cortina d’Ampezzo 1956, c’è grande attesa per un evento epocale che coinvolgerà un Paese intero e che porterà benefici economici, sportivi, culturali.

Si gareggerà in diverse località, quasi tutte a due passi da Bergamo: Milano, Cortina d’Ampezzo, Val di Fiemme, Anterselva, Valtellina (Livigno e Bormio).

Questa ripartizione permetterebbe l’organizzazione di una manifestazione più sostenibile rispetto a quelle del passato e rispetterebbe le linee adottate dal Cio con la riforma del 2018, la quale impone come requisito indispensabile per le candidature l’organizzazione di eventi a impatto ambientale contenuto e l’ottimizzazione di infrastrutture e sfruttamento del suolo.

Per quanto riguarda i villaggi olimpici, ne verranno costruiti tre. Il principale sarà permanente e a Milano, nella zona attualmente occupata dallo scalo merci in disuso nel quartiere di Porta Romana: al termine dei Giochi dovrebbe diventare parte di un campus residenziale per studenti con cui il Comune conta di risolvere la carenza di alloggi universitari in città. Il secondo villaggio olimpico verrà costruito a Cortina d’Ampezzo, nella frazione di Fiames, e sarà temporaneo, mentre il terzo è previsto a Livigno: verrà utilizzato dalla Protezione Civile e al termine delle Olimpiadi riconvertito in un centro di allenamento avanzato per gli atleti italiani.

Per la cerimonia di apertura il comitato organizzatore ha indicato lo stadio Giuseppe Meazza nel quartiere di San Siro a Milano. Lo stadio dove giocano Inter e Milan, tuttavia, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, potrebbe essere sostituito entro il 2026 da un nuovo impianto di dimensioni leggermente ridotte rispetto agli attuali 80.000 posti a sedere. Una cerimonia di apertura laterale si terrà anche a Cortina. Per la cerimonia di chiusura, invece, si passerà all’Arena di Verona.

Oltre all’impiego dello stadio Meazza – o della struttura che lo dovrebbe sostituire nei prossimi anni – gli altri luoghi di Milano interessati dalle Olimpiadi saranno in tutto cinque. Le gare di pattinaggio e short track si dovrebbero svolgere al Mediolanum Forum di Assago, che per l’occasione verrà ristrutturato. Quelle di hockey tra il rinnovato PalaSharp di Lampugnano e un nuovo palazzetto costruito nel quartiere di Santa Giulia. Il media center avrà sede nell’area espositiva di Rho-Fiera, mentre le premiazioni delle gare svolte in Lombardia si terranno in piazza del Duomo.

Le altre sedi lombarde indicate nel dossier sono la pista Stelvio a Bormio, sede delle gare di sci alpino maschile, e le aree Mottolino, Sitas-Tagliede e Carosello 3000 a Livigno, scelte per gli eventi di snowboard e freestyle.

A Cortina si terranno invece le gare di sci alpino femminile, ospitate dalla pista Olimpia delle Tofane, e quelle di bob, slittino e skeleton, previste sulla pista olimpica Eugenio Monti. Lo Stadio Olimpico del Ghiaccio costruito per le Olimpiadi del 1956 verrà rinnovato e adibito alle gare curling.

La sede del biahtlon sarà ad Anterselva, nella provincia autonoma di Bolzano. Nella provincia autonoma di Trento, invece, per la precisione a Baselga di Piné, Tesero e Predazzo, verranno organizzate le gare di pattinaggio di velocità, sci di fondo e salto con gli sci. A Baselga di Piné l’attuale Ice Rink — l’impianto principale del pattinaggio di velocità italiano — verrà dotato di una copertura (ora è all’aperto) e di circa 5mila posti a sedere per il pubblico.

Per le gare delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 verrebbero impiegate 12 diverse sedi, 7 delle quali già esistenti, 2 temporanee, 2 già esistenti ma oggetto di ristrutturazioni complete e soltanto una di nuova costruzione. Sarà l’Olimpiade della sostenibilità.

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