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Bergamo, lotta all’amianto: contributi fino a 15mila euro per le bonifiche

Mappatura, incentivi, prezzi calmierati e sconti sulle ristrutturazioni

Bergamo continua nel suo impegno per la rimozione completa dell’amianto dalle coperture degli edifici in città: dopo la mappatura dettagliata di tutta la città, eseguita nei mesi scorsi anche con l’ausilio di droni, il bando per la riduzione degli oneri del 20% per incentivare la bonifica dell’amianto nelle ristrutturazioni, e l’individuazione di aziende che svolgano la rimozione a prezzi calmierati, dal 8 luglio è possibile partecipare al bando regionale che destinerà un milione di euro a fondo perduto per incentivare i proprietari a togliere l’amianto dal proprio tetto.

Il bando regionale sarà attivo a partire dalle ore 10 del 8 luglio 2019 ed è pubblicato alla pagina https://bit.ly/2ItSQ4N. Il contributo sarà a fondo perduto fino alla concorrenza massima del 50% dell’importo della spesa ammissibile e, in ogni caso, non oltre un massimo di 15mila euro per il singolo intervento. L’erogazione del 100% del contributo avverrà alla fine dei lavori una volta acquisita tutta la documentazione necessaria che attesti la regolare esecuzione degli interventi di rimozione e smaltimento dei manufatti in cemento-amianto.

Le domande dovranno essere presentate on-line collegandosi al sistema informativo raggiungibile all’indirizzo web www.bandi.servizirl.it/procedimenti/bando/RLT12019007722 a partire dalle 10 dell’8 luglio e fino alle 16 del 9 settembre. Tutta la procedura amministrativa del bando avverrà attraverso la suddetta piattaforma informatica.

Il capoluogo orobico da tempo lavora per diventare una delle prime città d’Italia senza amianto: l’amianto è stato dichiarato fuori legge in Italia a partire dal 1992, con la legge 27/03/1992 n.257 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto” e successivo DM 06/09/1994 “Metodologie e tecniche per gli interventi di bonifica dell’amianto”. In Regione Lombardia la L.R. 29/09/2003 n. 17 “Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto” ha stabilito gli obiettivi di bonifica e le norme di prevenzione a salvaguardia del benessere delle persone esposte all’inquinamento da fibre di amianto, demandando al “Piano Regionale Amianto Lombardia” (PRAL) la definizione delle azioni, degli strumenti e delle risorse necessari per realizzare gli obiettivi di Legge.

Il sistema di videoriprese dall’alto e l’alta risoluzione delle immagini scattate dal drone, hanno permesso di stabilire che le coperture in amianto in città sono ancora 570. Questo su un totale di 40,16 kmq mappati, ovvero il 22,08% della superficie totale (permanendo tuttavia un margine di errore di circa il 3%-5%). Un quadro confortante, con la città che si dimostra virtuosa con numeri di coperture in amianto molto al di sotto delle medie regionali. In Lombardia infatti, secondo i dati del 2018 dell’Osservatorio nazionale sull’amianto, vi sono ancora 6 milioni di metri quadrati di coperture in cemento-amianto.

Diverse bonifiche sono in corso o già in fase di completamento in città. Basti pensare alla completa rimozione dell’amianto della copertura dell’ex Palaghiaccio della Malpensata o l’intervento eseguito sui tetti della caserma dei Vigili del Fuoco di via Codussi. A fine marzo 2019, le pratiche in essere risultavano essere 83, con una media di apertura di nuove pratiche di circa 30 all’anno.

Oltre alla mappatura, il Comune ha inoltre agito per agevolare la bonifica dell’amianto in città, individuando tre aziende che hanno acconsentito di calmierare i prezzi e le tariffe di rimozione e smaltimento del MCA in città e con un bando per ridurre del 20% gli oneri dei proprietari che, durante le ristrutturazioni, decidono di bonificare le coperture in amianto.

“Stiamo continuando a lavorare con attenzione su questo tema, molto caro negli scorsi 5 anni all’ex assessore Ciagà – spiega Stefano Zenoni, Assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo –. Dopo la mappatura, gli sforzi convergono sull’incentivazione dei privati a rimuovere l’amianto da quelle coperture che ancora ne presentano segni in città, ben sapendo che molto si otterrà attraverso la politica di riqualificazione delle aree dismesse. Un lavoro a 360°, molto più efficace rispetto agli interventi svolti fino a qualche anno fa. Nella nostra città, la situazione dell’amianto non è preoccupante, con estensioni al di sotto della media regionale. L’Agenzia di Tutela della Salute della provincia di Bergamo, inoltre, ha rilevato che la concentrazione delle fibre di amianto nell’aria è molto al di sotto della soglia, escludendo che possa rappresentare un pericolo.”

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