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Maturità, al via gli orali: debuttano le tre buste come in un quiz tv

Terminate le prove scritte, tra lunedì 24 e martedì 25 giugno prenderà il via l'ultima fase degli esami dei maturandi 2018/2019.

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Iniziano gli orali di maturità. Terminate le prove scritte, tra lunedì 24 e martedì 25 giugno prenderà il via l’ultima fase degli esami dei maturandi 2018/2019.

Le date di inizio e fine degli orali non sono uguali per tutti: sono state infatti stabilite dalle commissioni, scuola per scuola. E’ stata estratta nei giorni scorsi la lettera del cognome dalla quale si partirà in ciascuna classe per l’interrogazione orale.

Sarà una prova all’insegna della novità. Non ci sarà più la tesina che, fino allo scorso anno, consentiva ai maturandi di partire da un loro argomento scelto e che abbracciava diverse discipline. Entrando nell’aula, gli studenti troveranno davanti a loro tre buste precedentemente predisposte dalla commissione esaminatrice: all’interno ci saranno alcuni materiali per avviare i colloqui. Sono previste tante buste quanti sono i candidati più due unità, in modo tale da assicurare anche all’ultimo candidato la possibilità di scegliere tra tre buste. Dentro non ci saranno domande o quiz, ma materiali di spunto: un testo, un documento, un progetto, un problema, un disegno o una fotografia. Gli argomenti sono legati al percorso di studi che è stato effettuato durante l’anno scolastico.

Lo studente dovrà sceglierne una come nei quiz tv e prenderà il via il colloquio. Seguirà un momento in cui parlerà delle competenze trasversali e del progetto scuola-lavoro: le esperienze effettuate potranno essere raccontate anche attraverso una breve relazione o un elaborato multimediale. Il colloquio continuerà sui temi di cittadinanza e Costituzione e si concluderà con un discorso sulle prove scritte.

La durata sarà massimo di 50 – 60 minuti, compresa la visione delle prove scritte.

Lo studente con l’orale potrà raggiungere un punteggio massimo di 20 punti, cioè un terzo rispetto ai 60 spettanti alla commissione. Gli altri 40 possono essere assegnati per le due prove scritte, quella di italiano, uguale per tutti, e quelle differenziate per i singoli istituti. Il voto dell’esame di maturità 2019, poi, tiene conto di una serie di diversi elementi che compongono il punteggio finale. Inoltre, bisogna fare la somma dei crediti del triennio, che possono essere massimo 40: da quest’anno viene dato più peso al percorso di studi, considerando che fino all’anno scorso poteva portare fino a 25 punti su 100.

Esistono anche dei punti bonus, da 1 a 5, che la commissione può decidere di assegnare al termine del colloquio orale ad alcuni studenti per alzarne il punteggio finale. Le condizioni da soddisfare sono due: essere stati ammessi all’esame con almeno 30 crediti e aver totalizzato almeno 50 punti alle prove tra scritto e orale. Il voto finale massimo dell’esame di Stato si esprime in centesimi. Possono ottenere la lode coloro che sono arrivati agli esami con 40 punti di credito e hanno ottenuto 40 punti alle prove scritte e 20 punti all’orale, senza usufruire del bonus.

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