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Foppolo, il sindaco: “Pronti a scendere in pista per le Olimpiadi del 2026” foto

L’amministrazione incontra residenti e villeggianti per fare il punto sul primo mese di mandato, lanciando l'idea: "Potremmo proporci come campus di allenamento o sede di qualche specialità"

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Ci sono questioni molto urgenti da affrontare, ma nulla vieta di pensare in grande. E, magari, mettere le fondamenta per tornare sulla mappa dello sport mondiale, visto che le Olimpiadi invernali 2026 sono state assegnate a Milano e Cortina. “Sarebbe un’occasione da non farci sfuggire – ha detto il sindaco Gloria Carletti durante l’assemblea pubblica di domenica 23 giugno in Pro Loco -. Potremmo proporre Foppolo come campus di allenamento piuttosto che come sede di qualche specialità. Attualmente è solo un’idea, ma essendo poco distanti da Milano potremmo rientrare nel progetto”.

L’assemblea è stata soprattutto un’occasione per fare il punto sul primo mese di mandato. All’insegna di condivisione e trasparenza, una della parole più ricorrenti in campagna elettorale. “Subito dopo le elezioni – ha spiegato Carletti – abbiamo rinnovato i contratti con il tecnico e le impiegate, perché altrimenti ci saremmo ritrovati senza personale dopo 5 giorni. Nonostante ciò, con lo stato di pre-dissesto in cui ci troviamo, non siamo in condizione di fare nuovi bandi, quindi l’unica soluzione per ora percorribile è quella di sottoscrivere convenzioni con altri comuni, ai quali abbiamo chiesto eventuali disponibilità di personale che abbia già esperienza all’interno dell’amministrazione pubblica”.

Il lavoro dell’amministrazione è iniziato in particolare dalle opere pubbliche (attraverso la sistemazione del manto stradale di fronte al comune), che continueranno grazie ad un finanziamento statale di 3 milioni e 200mila euro, indirizzati a comuni soggetti a dissesto idrogeologico, con i quali verranno sviluppati 5 progetti, destinati appunto alla messa in sicurezza delle strade. Duecentocinquantamila euro verranno impiegati per i versanti di monte e di valle della strada del Dordona, 700mila euro per la realizzazione di opere paravalanghe per la protezione del demanio sciabile, 900 mila euro per la realizzazione di opere paravalanghe per la messa in sicurezza degli abitati di Piano e Tegge, 500mila euro per la messa in sicurezza dei cigli delle strade del centro abitato e 950mila euro per messa in sicurezza e regimazione delle acque delle Foppelle.

Il sindaco Gloria Carletti, in questo primo mese, ha iniziato a prendere contatti con le varie amministrazioni comunali della Valle Brembana, ma anche con i diversi enti sovracomunali e le associazioni. Rapporti di collaborazione che vogliono segnare un cambio di passo da parte di Foppolo, un Comune che deve trovare nuova linfa, nonostante la grave situazione economico-finanziaria.

“In questo momento, per ciò che abbiamo potuto verificare, abbiamo un disavanzo di 5 milioni e 400mila euro certificati, più 3 milioni da certificare – ha spiegato il sindaco ai presenti -. Il comune in questo momento va a pareggio con la gestione ordinaria, quindi non riesce a saldare i debiti (800mila euro e 400mila euro di interessi ndr) e rispettare un piano di rientro per coprire il disavanzo”.

Riunione Foppolo

Un piano di rientro che può essere strutturato su quattro interventi: l’alienazione di beni, il mountain ticket (che il commissario non ha ritenuto opportuno applicare a causa dello stato delle strade), la tassa di soggiorno (che verrà applicata al termine dell’estate) e la riscossione dei tributi mai incassati.

Una situazione finanziaria che deve essere prima di tutto analizzata nella sua interezza. “Stiamo ancora decidendo se chiedere ad un revisore terzo la possibilità di certificare debiti e crediti. Solo dopo aver chiarito il quadro della situazione, andremo alla Corte dei Conti a Milano o al Ministero degli Interni a Roma per comprendere le reali possibilità di presentare un nuovo piano di rientro o se invece sarà necessario dichiarare dissesto. Stiamo facendo il possibile affinché quest’ultima ipotesi non diventi l’unica praticabile”.

Tema delicato è poi quello del comprensorio sciistico ed in particolare la situazione delle seggiovie di Quarta Baita e Montebello. “A fine stagione sono stati disdetti i contratti dell’energia elettrica. In questo momento, quindi, bisogna fare nuovi contratti, con un costo non indifferente e dobbiamo pensare anche alla gestione. Una spesa gravosa che non ci possiamo permettere, quindi decideremo se aprirle in collaborazione con la Pro Loco o tenerle chiuse per il periodo estivo, mantenendo un servizio navetta. Nel frattempo, aspettiamo di capire l’evolversi della situazione a Carona (con il Comune ed alcuni imprenditori propensi a presentarsi dai curatori per acquistare i beni di Brembo Super Ski, con l’asta fissata giovedì 27 giugno): vorremmo proporre una gestione unica, inserendo anche le nostre seggiovie (che andranno revisionate entro il prossimo 31 dicembre)”.

Una situazione complessa, che l’amministrazione sta affrontando sin dal giorno dell’insediamento. “Cerchiamo di fare tutto il possibile, anche perché, al contrario di ciò che si può pensare, tutti gli enti si sono dimostrati fin da subito disponibili nel dare una mano, anche Regione Lombardia, nonostante l’esposto di 2 milioni e mezzo. Lavoriamo insieme affinché Foppolo non rimanga famosa per le vicende giudiziarie, ma perché torni ad essere uno dei punti di riferimento per turismo nella nostra regione”.

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