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Abusi su bimba di 4 anni, le rivelazioni della sorellina e la condanna del patrigno

A inchiodare il 65enne l'altra figlia di 11 anni: "Papà ha fatto l'amore con mia sorella". Nel corso del processo, poi, la moglie ha ammesso di aver avuto la piccola da un altro uomo

Per mesi avrebbe abusato di una bambina di 4 anni che pensava fosse sua figlia. Durante il processo, però, la moglie ha ammesso di averla avuta da una relazione con un altro uomo, straniero come lei. A inchiodare il 65enne bergamasco, con precedenti, le rivelazioni dell’altra figlia, 11enne, che alla mamma ha raccontato: “Papà ha fatto l’amore con Alice (nome di fantasia)”.

La Corte di Cassazione di Roma ha posto la parola fine su una drammatica vicenda avvenuta in un paese dell’Isola Bergamasca, condannando in via definitiva l’uomo, che si è sempre dichiarato innocente, a sette anni e sei mesi di carcere.

I fatti sono stati ricostruiti dai carabinieri della stazione di Calusco, coordinati dal pubblico ministero Gianluigi Dettori. Estate 2013, il 65enne vive in un appartamento con le due figliolette e la moglie di origine straniera. In diverse occasioni si ferma a dormire nella stessa abitazione anche il compagno della donna. Quando lei esce per andare a lavorare, le bimbe rimangono a casa da sole con il papà, disoccupato.

In una calda giornata di giugno per Alice ha inizio quello che gli inquirenti hanno definito un incubo. Quel papà tanto affettuoso e caro, all’improvviso si trasforma in un orco senza scrupoli e inizia ad abusare sessualmente della bimba di soli 4 anni, che nemmeno riesce a comprendere quello che sta succedendo.

Dopo alcune settimane, un pomeriggio l’altra figlia di 11 anni apre la porta della camera e trova i due sul letto in atteggiamenti espliciti. Scioccata, fa finta di nulla ma alla sera si rivolge alla mamma: “Ho visto papà che faceva l’amore con Alice”. La donna, sbigottita, denuncia il marito.

Iniziano le indagini, anche attraverso intercettazioni ambientali. In una stanza colorata e piena di giochi, viene ascoltata la sorellina 11enne, che senza esitare conferma ciò che aveva rivelato. Secondo gli inquirenti gli abusi sarebbero durati per tutta l’estate 2013. Nel frattempo la coppia divorzia e le due bimbe si trasferiscono con la mamma e il suo compagno lontano dalla Bergamasca.

Si arriva così al processo. Il 65enne, difeso dall’avvocato Pietro Ferrari, si dichiara innocente ed estraneo alle imputazioni. Il suo legale chiede più volte una perizia sull’undicenne per attestarne l’attendibilità. Ma per i giudici non serve. L’uomo viene dichiarato colpevole in primo, in secondo e in terzo grado e condannato a sette anni e sei mesi di reclusione. Ora si trova rinchiuso in una sezione protetta del carcere di via Gleno.

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