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Muriel, quel paragone con Ronaldo e la stima di Klopp: l’Atalanta ha la sua freccia Champions

Gasp lo voleva già al Genoa ma poi andò alla Samp. Lo scorso anno tre gol in tre partite ai nerazzurri

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Lo paragonavano a Ronaldo, il Ronaldo brasiliano. Lo voleva Jurgen Klopp al Liverpool un paio d’anni fa, quand’era alla Samp. E, prima di arrivare alla Sampdoria, lo voleva Gian Piero Gasperini al Genoa, nel gennaio 2015 quando Pinilla lasciò i rossoblù per venire all’Atalanta. Ma la solita rivoluzione di Preziosi portò Pavoletti e Borriello.

Luis Muriel, oggetto del desiderio di grandi club, è sicuramente per l’Atalanta un colpo da Champions. Una squadra che già è una macchina da gol, 103 reti segnate nell’ultima stagione di cui metà dai suoi tre tenori, Gomez, Ilicic e Zapata. E ora Percassi apparecchia sulla tavola di Gasperini una freccia acuminata, che all’Atalanta nella stagione appena trascorsa ha segnato 3 gol in tre partite, due in Coppa Italia (andata e ritorno) e uno in campionato. Non solo.

Di Muriel si ricorda bene Gasperini non solo perché l’avrebbe voluto cinque anni fa al Genoa, ma perché è stato soprattutto lui a procurargli il primo dispiacere in trasferta nel suo primo anno con l’Atalanta, a Marassi contro la Sampdoria. Quando Muriel ha fatto il matto, ha trascinato i doriani alla rimonta dopo il gol di Kessie, colpendo un palo e costringendo Raimondi a inseguirlo per il campo e poi atterrarlo. Rigore di Quagliarella, poi l’assist ancora di Muriel per il 2-1 di Barreto.

Muriel a Bergamo si è sempre trovato bene da avversario e speriamo che la magia continui con la maglia numero 9 nerazzurra. A Bergamo il colombiano ha segnato il suo primo gol con l’Udinese, il 22 dicembre 2012 e si è poi ripetuto il 1° marzo 2015 con un gran sinistro, quando la Samp di Mihajlovic è venuta a vincere 2-1 contro l’Atalanta di Colantuono.

Il paragone con Ronaldo? Pioli, che l’ha avuto a Firenze, ricordava che Ronaldo “strappava” come lui, quando saltava l’avversario e scappava verso la porta avversaria diventando irraggiungibile, “il difetto è che a Muriel manca continuità”. Quella che ha avuto Zapata tutti i giorni martellando al telefono Muriel per invitarlo a venire a Bergamo. Molto convincente Duvàn, che dalle giovanili ha vissuto tante partite in Nazionale a fianco di Muriel e quindi rivedremo il tandem magari già nella prima partita di Champions. Perché Muriel dovrebbe essere disponibile per il 17 settembre.

In Champions Luis ha esordito un anno fa, il 13 settembre 2017 con il Siviglia contro il Liverpool. È andato in doppia cifra due volte, con l’Udinese 11 gol nel 2012-2013 e 11 con la Samp nel 2016-2017. Ma molti ricorderanno anche la meravigliosa punizione trasformata da Muriel nel 3-3 contro l’Inter, il 25 febbraio 2019: con Ilicic a calciare di sinistro, sarà quindi un’arma in più con il suo destro, anche sui calci piazzati.

Come giocherà l’Atalanta con Muriel? Detto che il colombiano spesso spacca la partita entrando dalla panchina, sembra difficile lasciare fuori sia lui che Ilicic, che pure è un’arma letale quando entra a gara in corso. Sicuramente Muriel può giocare con Zapata e con Gomez che parte da dietro, ma sarà anche molto divertente vederlo assieme al fenomeno Ilicic.

Gasperini ha voluto fortemente il colombiano e ci penserà lui, mago Gasp inventerà qualcosa come quando ha arretrato Gomez. E comunque, tra campionato e Champions League, le partite sono tante e ci sarà posto per tutti.

Servirà, certo, almeno un altro centrocampista per far respirare Freuler e de Roon. Al momento l’obiettivo sembra l’ucraino Malinovski, centrocampista centrale con un sinistro micidiale. Ma la trattativa è complicata, il Genk (ex squadra di Castagne) alza la posta. Quanto a Palacio, è un’idea suggestiva: a 37 anni, tornare dal “suo” Gasp, con cui ha esordito in Serie A nel Genoa dieci anni fa, per esaltarsi in Champions.

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