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“Chi non fuma vince”, il fumetto che insegna ai ragazzi a star lontani dalle sigarette

Verrà realizzato in collaborazione tra l’Ats Bergamo e l’associazione Cancro Primo Aiuto. Stampato in 15mila copie, sarà distribuito in tutte le classi quinte della scuola primaria del territorio

Che “fumare fa male” si deve imparare fin da piccoli. Perché l’età in cui si comincia a tenere in bocca una sigaretta si abbassa sempre di più: quasi la metà dei 15enni dichiara di aver fumato almeno una volta… È proprio per combattere questo fenomeno che l’Ats Bergamo ha deciso di accogliere la proposta dell’associazione Cancro Primo Aiuto di realizzare anche per i ragazzi bergamaschi il fumetto “Chi non fuma vince”. Lo stesso progetto è stato, infatti, già portato avanti con successo nei territori delle province di Lecco e Monza e Brianza.

L’annuncio è stato dato in occasione di un evento organizzato dalla onlus brianzola, presso il Roof Garden Restaurant Hotel San Marco, per salutare la rielezione del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, vicepresidente di Cancro Primo Aiuto, presente con la moglie Cristina Parodi che dell’associazione è pure madrina.

“Visto il buon esito avuto nel territorio lecchese e brianzolo – ha detto Flavio Ferrari, amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto – abbiamo chiesto all’Ats Bergamo di promuovere quest’iniziativa tra tutti i ragazzi delle V elementari della provincia bergamasca”. “E noi abbiamo accolto volentieri la proposta – gli ha fatto eco Massimo Giupponi, direttore generale dell’Ats orobica -. Se un’esperienza funziona, è bene estenderla anche ad altri territori. Siamo convinti della bontà di un fumetto che aiuti i ragazzi, attraverso una storia semplice, a capire l’importanza di dire “no” al tabacco preferendo una vita sana”.

La storia proposta è stata pensata perché l’invito a “non fumare” non apparisse come un’imposizione – la quale, a volte, può portare all’effetto opposto – bensì facesse “toccare con mano” la negatività dell’esperienza del fumo per indurre i ragazzi a starne lontani.

“Sono felice che Cancro Primo Aiuto, solita aiutare i pazienti ad affrontare la malattia, abbia deciso di estendere la sua azione anche nel campo della prevenzione – ha sottolineato il sindaco Gori – Il fumo può rivelarsi davvero un dramma in termini di salute, per cui è davvero lodevole intervenire da subito per impedire i danni successivi”.

Nell’iniziative verranno coinvolte innanzitutto le scuole. “Devo ringraziare di cuore per questo progetto – ha concluso Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo – Sappiamo quanto i ragazzi possano essere ambasciatori sani di comportamenti positivi e corretti. Per cui la speranza è che sappiano trasmettere il messaggio positivo che “chi non fuma vince” anche ai loro genitori e parenti”.

Nei prossimi mesi verranno individuati gli sponsor per sostenere economicamente l’iniziativa che andrà in porto nell’anno scolastico 2019-2020.

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