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Mantova, il sindaco: “Incentivi per limitare l’uso dell’auto in città”. E Bergamo?

Sull'esempio di diverse città olandesi e del Nord Europa, Mantova incentiva l'utilizzo della bicicletta per ridurre l'uso delle auto in centro.

Sull’esempio di diverse città olandesi e del Nord Europa, Mantova incentiva l’utilizzo della bicicletta per ridurre l’uso delle auto in centro. Lo scopo è promuovere la mobilità green negli spostamenti quotidiani, in modo particolare per le brevi distanze come il tragitto che si percorre per andare dalla propria casa al posto di lavoro.

Per raccogliere le domande è stato indetto un bando che ha riscosso successo: in due giorni sono stati esauriti i 150 posti previsti. Nel prossimo futuro l’obiettivo è estendere ulteriormente la partecipazione triplicandola. Illustrando questa misura, il sindaco Mattia Palazzi spiega: “Un mese fa ci siamo inventati una cosa nuova per Mantova. Abbiamo fatto come le città europee più moderne, civili e intelligenti. Se rinunci all’auto per andare al lavoro e scegli la bici, il Comune ti riconosce fino a 40 euro al mese. In una mossa due obiettivi: meno smog e più parcheggi liberi per chi davvero ha bisogno dell’auto per andare al lavoro. In due giorni abbiamo esaurito i 150 ‘posti’ per i primi 6 mesi sperimentali. Ecco i dati del primo mese: 23.203 km pedalati, 3.3 tonnellate di CO2 in meno nell’aria, 3.918 € di incentivi dati. A novembre decideremo se ampliare il bando per il 2020, io vorrei portarlo a 500 partecipanti, coinvolgendo anche aziende, datori di lavoro e negozi di bici. Il futuro delle città non è intasare il centro storico di auto. Non c’è nulla di nuovo o di positivo in questo. Il futuro che stiamo realizzando vede un’offerta efficiente, integrata e sostenibile tra parcheggi, gratuiti e a pagamento (ne stiamo realizzando 900 nuovi), servizi pubblici efficienti e più frequenti (autobus e navette gratis), ciclabili e marciapiedi sicuri. La direzione che serve a Mantova è questa”.

Intervistato da Bergamonews, il primo cittadino ha dichiarato: “Negli ultimi 3-4 anni a Mantova abbiamo realizzato e stiamo realizzando molte ciclabili e ci siamo posti il problema di come incentivare l’utilizzo della bicicletta. Si tratta di un tema particolarmente importante, considerando che ci troviamo nella Pianura Padana, un’area che vive una condizione non positiva per l’inquinamento. Abbiamo effettuato uno studio sulla qualità dell’aria insieme ad Arpa e Ats ed è emerso che le principali problematiche sono legate al traffico e al riscaldamento domestico. Così, da una parte stiamo lavorando alla diffusione del teleriscaldamento e dall’altra cerchiamo di ridurre l’uso improprio delle automobili, considerando che gli spostamenti brevi, di pochissimi km, per esempio 2,3 o 4, possono essere percorsi senza usare le quattro ruote se ci sono ciclabili sicure e un cambio di abitudini. Per sei mesi abbiamo monitorato con sensori a terra e telecamere i percorsi casa-lavoro a Mantova ed è stato rilevato che tanti spostamenti interni alla città sono inferiori a 4 km, dai quartieri al centro. Affrontando la tematica della viabilità abbiamo redatto un piano della mobilità sostenibile e ci ha mostrato che adoperando la bici per tragitti inferiori ai 4 km si è più veloci rispetto alle autovetture. Inoltre vanno aggiunte tutte le considerazioni di carattere economico, con la possibilità di risparmiare, ma anche in termini di tutela dell’ambiente grazie alla riduzione di smog ed emissioni”.

L’idea è venuta guardando ad altre realtà virtuose. Il sindaco Palazzi ha proseguito: “Ci siamo ispirati ad alcune città olandesi e del Nord Europa mentre in Italia, secondo le informazioni che ho a disposizione, ad aver adottato questo provvedimento siamo Cesena e noi”.

Mantova ha introdotto questa misura tenendo conto delle caratteristiche del proprio territorio, della sua conformazione, delle sue criticità e degli obiettivi individuati. Analogamente, considerando le proprio peculiarità, è importante che l’attenzione alla sostenibilità sia sempre più diffusa in ogni città. Il sindaco Palazzi ha affermato: “Rispetto a molte altre realtà europee sappiamo che l’Italia ha cominciato ad affrontare il tema della tutela dell’ambiente male e in ritardo, invece l’uso della bicicletta in sicurezza fa bene alla città, all’aria delle città e a chi adopera le due ruote. Nelle città possiamo fare molto per diffondere le buone pratiche: quando si può evitare l’auto è meglio evitarla perché inquina e intasa”.

Diviene spontaneo chiedersi se il modello degli incentivi per chi si reca al lavoro in bici possa essere adottato anche a Bergamo. Da parte sua Palazzi ha osservato: “Bergamo ha caratteristiche diverse da Mantova, il sindaco Giorgio Gori conosce bene la sua città e io non ho motivi per esprimere consigli sulle altre città. Certamente il compito di tutte le amministrazioni è costruire sistemi di mobilità integrata che portino beneficio sia a livello dell’impianto urbano sia all’ambiente e alla qualità dell’aria. Ogni sindaco, poi, declina questo traguardo con le misure che ritiene più adeguate al proprio territorio”.

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