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Bergamo sul podio: città e provincia lombarda dove i turisti sono più soddisfatti

È quanto emerge da uno studio di Unicretid sul capitale intangibile nelle Imprese del Turismo

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Dallo studio commissionato da UniCredit a Travel Appeal emerge che dopo Milano, sono Bergamo, Sirmione (BS), Como, Desenzano del Garda (BS) e Livigno (SO) le destinazioni più recensite tra le città lombarde nell’ultimo anno e anche quelle che registrano i migliori risultati per soddisfazione degli ospiti che alloggiano nelle strutture cittadine (mediamente il 90% di sentiment positivo). Ma è Bormio la città dove si registra maggior soddisfazione con un valore del 91,4%.

A livello provinciale, dopo la città metropolitana di Milano, è Brescia la più recensita, con Como, Bergamo e Varese a seguire. Queste ultime raccolgono un grado di soddisfazione degli ospiti che si aggira intorno all’89%.

Nel corso del Forum dieci imprenditori al centro dell’Arena si sono alternati in rapidi interventi per presentare il proprio progetto di successo e declinare, secondo la propria esperienza, le proposte costruttive e le azioni utili a rendere il sistema turistico più efficiente e sostenere la crescita del settore.

“Il turismo – ha sottolineato Giovanni Solaroli, Regional Manager Lombardia di UniCredit – è un volano strategico per la crescita dell’economia locale e permette di valorizzare anche asset fondamentali della regione, come l’arte, la cultura, il patrimonio storico e paesaggistico, l’agroalimentare, l’enogastronomia. Il sostegno di UniCredit non si limita all’assistenza creditizia: forniamo infatti anche servizi innovativi capaci di sviluppare il business, aiutiamo le imprese del settore turistico a conoscere in maniera più approfondita il proprio mercato, mettiamo a disposizione prodotti per migliorare la digitalizzazione dell’offerta delle strutture ricettive. Molteplici servizi a sostegno delle imprese italiane del settore alle quali il nostro Gruppo, attraverso lo specifico programma UniCredit 4 Tourism, tra il 2015 e il 2018 ha anche erogato 2,4 miliardi di euro, superando di 400milioni il target fissato al lancio dell’iniziativa. Più in dettaglio, per l’area Lombardia abbiamo concesso credito per 564 milioni di euro, tre volte il target regionale preliminare di 172 milioni. Ciò dimostra la grande dinamicità del settore turistico lombardo”.

“Il TTT Tourism Think Tank tenutosi oggi – ha aggiunto Andrea Camesasca, Amministratore del Rural Resort “Il Corazziere” di Baggero e membro dell’Advisory Board Lombardia di UniCredit – è stato dedicato agli imprenditori, massima espressione del patrimonio intangibile d’impresa, e ha voluto far leva sulla loro grande conoscenza al fine di produrre istanze precise e sensate al sistema politico. Il turismo è economia importante ma ancora troppo debole e servono preparazione e investimenti mirati. Il TTT non insegna ma produce conoscenza e la trasferisce con un linguaggio fresco ed innovativo. Una giornata ricca di spunti presso la UniCredit Tower con al centro il patrimonio intangibile d’impresa, tema approfondito dall’Advisory Board Lombardia di UniCredit. Al termine della giornata – ha aggiunto Camesasca – dopo momenti di questa arena deliberativa che favoriscono il networking, è stato redatto un documento conclusivo per riassumere il piano delle azioni per un’economia competitiva nel Turismo”.

Per illustrare il settore sono state presentate due ricerche: un’analisi sulla potenzialità turistica della Regione Lombardia realizzata dalla struttura Small Business Key Sectors di UniCredit in collaborazione con Nomisma e illustrata da Massimo Macchitella (Head of Small Business & Financing Products di UniCredit) e uno studio commissionato da UniCredit a Travel Appeal, commentato da Mario Romanelli, Head of Sales della società specializzata in raccolta ed elaborazione strategica dei dati di settore, sul tema “Data Driven: come i dati cambiano il comportamento, la comunicazione e la promozione turistica”, con un Focus sulla reputazione delle strutture ricettive nelle Provincie lombarde.

Le ricerche in sintesi

La soddisfazione degli ospiti che nell’ultimo anno hanno soggiornato in Lombardia, secondo il report Travel Appeal, è piuttosto elevata: il sentiment positivo generato dall’analisi di oltre 1,6 milioni di recensioni è dell’87,5%, con il comparto degli appartamenti e delle strutture extralberghiere che rispondono meglio alle aspettative dei viaggiatori. Gli stranieri, che rappresentano il 48% delle recensioni totali, superano la media generale di soddisfazione di 1,6 punti. In generale, le recensioni subiscono una flessione del -4% nell’ultimo anno.
Tra gli ospiti stranieri i tedeschi (14%) sono i primi per recensioni, seguiti da francesi (8%) e svizzeri (7%), mentre i più soddisfatti sono gli americani (88,5%), con russi (87,8%) e svizzeri (87,4%). La qualità delle camere è l’elemento di spicco nell’esperienza di soggiorno, in particolare nella ricettività alberghiera ed extra alberghiera. Molta attenzione è riservata all’accoglienza, alla ristorazione e alla posizione dell’alloggio. Sul fronte dell’affitto a breve termine, si bada soprattutto alla posizione dell’immobile, alle dotazioni e al servizio di host.

In Lombardia, secondo la ricerca UniCredit-Nomisma, sono presenti 67 circoscrizioni turistiche e cioè entità territoriali omogenee per caratteristiche di domanda e offerta. La Lombardia si posiziona al 2° posto nella graduatoria delle regioni italiane per numero di arrivi (16,5 milioni di arrivi nel 2017) e al 5° posto per numero di presenze. Il 55,5% dei turisti che visitano la Lombardia è straniero (dato superiore alla media nazionale pari al 49%), con concentrazioni rilevanti nelle aree prossime ai laghi e a Milano.
La densità di esercizi ricettivi alberghieri ed extra-alberghieri è maggiore nelle circoscrizioni di Sirmione, Limone del Garda e Milano.
Milano, Bergamo e Como si posizionano ai primi tre posti per indice di potenzialità turistica. Si evidenzia, altresì, come alcune circoscrizioni, ad esempio Lodi, Monza e Brianza e Milano, siano riuscite a mitigare la stagionalità grazie ai diversi asset territoriali.

Dalla ricerca emerge anche che il binomio “Turismo – Agricoltura”, costituisce una chiave di volta per la crescita economica del territorio.
Il sistema agroalimentare ha infatti un peso rilevante sull’economia regionale e la maggior concentrazione di imprese del settore (oltre 52.400 quelle della filiera in Lombardia) si rileva nella provincia di Brescia, Mantova, Pavia e Bergamo. La crescita della produzione di qualità (DOP e IGP) rispetto al 2016 è in linea con la media nazionale. La regione si posiziona al terzo posto per numero di prodotti alimentari a denominazione di origine (DOP-IGP), di cui 20 DOP e 14 IGP. Tutto ciò grazie all’impegno dei produttori lombardi, impegnati nell’innovazione e nella certificazione dei loro prodotti.
La Lombardia è sempre più conosciuta a livello internazionale anche sotto il profilo vitivinicolo: l’88% della produzione totale di vini è di qualità (DOP-IGP). Sono presenti più zone Doc che producono vini diversi tra loro e molto apprezzati quali l’Oltrepò Pavese, i vini della Franciacorta e della Valtellina. La regione vanta 42 Vini a denominazione di origine, di cui 22 DOC, 5 DOCG e 15 IGT.

A ciò si aggiunge la presenza di punti d’eccellenza per la ristorazione di alto livello. I sessanta i ristoranti “stellati” presenti in regione, proclamano la Lombardia regione più stellata d’Italia e rappresentano un’ulteriore attrattività per i turisti gourmet.

La Lombardia, dunque, per aumentare la propria attrattività oggi può sempre più investire nell’accesso a nuovi modelli di sviluppo turistico promuovendo un sistema integrato turismo-agricoltura con un’offerta congiunta tra strutture ricettive e imprese agricole volta alla valorizzazione del territorio, dei prodotti di eccellenza e del trend enogastronomico, quale importante asset turistico. Deve inoltre puntare sulla crescita delle competenze degli addetti dell’industria del turismo e dell’agricoltura con corsi di formazione specifica per nuove figure professionali (ad es. Hospitality Manager e Web Manager). L’utilizzo di nuovi strumenti digitali, capaci di rendere riconoscibile il proprio prodotto anche all’estero, costituisce un’opportunità per rafforzare l’identità regionale anche attraverso una strategia mirata di comunicazione e di marketing.

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