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Dai sindacati di Polizia alla politica: il cordoglio per il carabiniere travolto e ucciso al posto di blocco

Molti i messaggi di cordoglio che arrivano dalla società civile, dai sindacati di polizia e dal mondo politico per la morte dell'appuntato dei carabinieri Emanuele Anzini, 41 anni, travolto e ucciso nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 giugno in un posto di blocco a Terno d'Isola.

Molti i messaggi di cordoglio che arrivano dalla società civile, dai sindacati di polizia e dal mondo politico per la morte dell’appuntato dei carabinieri Emanuele Anzini, 41 anni, travolto e ucciso nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 giugno in un posto di blocco a Terno d’Isola.

IL SINDACATO DELLA POLIZIA

“Voglio esprimere a nome mio e di tutta la Fsp Polizia profondo cordoglio per la morte di Emanuele Anzini alla sua famiglia, ai suoi amici, a tutti i colleghi dell’Arma dei Carabinieri. Questa è una giornata tragica che viviamo con profonda empatia, consci come siamo di cosa significhi andare a svolgere servizio per le strade del Paese. Oggi in molti affermano che morire così è assurdo, ma il dramma sta proprio nel fatto che non lo è. Morire così per chi porta la divisa è purtroppo una durissima realtà. Situazioni impensabili e apparentemente routinarie che in un secondo si trasformano in un inferno: ecco cosa fronteggia nell’interminabile ripetersi delle sue normali giornate chi fa il nostro lavoro. Ecco perché sarebbe davvero utile che tutti riflettessero sul significato, sul valore e sul sacrificio che comporta garantire la sicurezza. Ecco perché è giusto dire a voce alta che i veri encomi li merita chi, per quattro spiccioli, quotidianamente va in strada dove tutto può succedere, dove tutto, purtroppo, succede”.

Con queste parole Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, esprime i sentimenti di lutto per la morte dell’appuntato del Nucleo radiomobile dei carabinieri di Zogno, Emanuele Anzini, travolto e ucciso la notte scorsa da un’auto a un posto di controllo a Terno d’Isola. Anzini, 41 anni, nato a Sulmona (L’Aquila), lascia una bimba che vive in Abruzzo.

PARLAMENTARI LEGHISTI

“Oggi purtroppo piangiamo un servitore dello Stato, un servitore di tutti noi, ammazzato mentre faceva il suo dovere garantendo la nostra sicurezza. Esprimo il mio dolore per l’uccisione in provincia di Bergamo del carabiniere Emanuele Anzini e il mio cordoglio alla sua famiglia, alla moglie e alla figlia, e all’Arma dei Carabinieri, travolto da un automobilista in stato di ebbrezza cui era già stata ritirata un anno fa la patente per lo stesso motivo. Oggi è il giorno del dolore e non delle polemiche, ma riflettiamo tutti sulle conseguenze tragiche di chi si mette al volante sotto effetto di alcool o stupefacenti”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato.

“Siamo profondamente colpiti e commossi dalla morte dell’appuntato Emanuele Anzini, il militare del Radiomobile di Zogno travolto e ucciso l’altra notte a Terno d’Isola a un posto di controllo da un’auto il cui conducente è stato arrestato per omicidio stradale. – dichiarano i parlamentari bergamaschi  Daniele Belotti, Rebecca Frassini, Simona Pergreffi, Cristian Invernizzi, Daisy Pirovano, Tony Iwobi e Alberto Ribolla – Siamo vicini alla sua famiglia e a tutta l’Arma dei Carabinieri per la perdita di un servitore dello Stato, di un carabiniere che stava prestando il suo servizio per garantire a tutti noi la sicurezza sulle strade. Proprio lui è rimasto vittima di chi, senza curarsi del prossimo, si mette al volante in stato di ebbrezza facendoci capire quanto è prezioso il lavoro delle forze dell’ordine e dei carabinieri come Anzini sul nostro territorio. Esprimiamo profondo cordoglio alla moglie e alla figlia per la perdita di un carabiniere modello ma anche di un uomo altruista e generoso: Anzini era molto conosciuto in Valle perché impegnato come volontario nella Croce rossa di San Pellegrino”.

IL PARTITO DEMOCRATICO

“La notizia della terribile vicenda di Terno d’Isola, dove l’appuntato dell’Arma dei Carabinieri Emanuele Anzini ha perso la vita investito da un’auto, è drammatica e sconcertante – dichiarano Elena Carnevali, Maurizio Martina e Antonio Misiani, parlamentari bergamaschi del Partito Democratico – Non è mai accettabile morire sul lavoro, non lo è morire mentre si presta servizio per garantire sicurezza e prevenzione sulle nostre strade. Ai famigliari e a tutta l’Arma dei Carabinieri la nostra vicinanza»

FRATELLI D’ITALIA

“Con profonda commozione faccio le mie più sentite condoglianze alla famiglia del Carabiniere travolto e ucciso da un’auto a un posto di blocco a Terno d’Isola. Mi stringo ai suoi cari in questo momento di dolore. Dobbiamo fare di più per la sicurezza. Questi ragazzi sono ogni giorno e ogni notte in strada per difenderci e non è ammissibile che perdano la vita nell’esercizio delle loro funzioni. Noi amministratori, noi politici, dobbiamo lavorare di più, impegnarci di più. Fratelli d’Italia è in prima linea sulla sicurezza sui posti di lavoro, sia in Regione che in Parlamento, ma ancora tanto c’è da fare”. Lo dichiara Franco Lucente, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia.

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