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La bergamasca Galbusera porta la nazionale di volley sorde sul tetto d’Europa

Le azzurre guidate dal commissario tecnico Alessandra Campedelli hanno superato in finale per 3-0 la Russia

Sventola fiero nel cielo di Cagliari il tricolore, sventola per celebrare la Nazionale Italiana di volley femminile sorde che nel tardo pomeriggio di sabato 15 giugno si è laureata campione d’Europa.

Molto emozionate, ma al tempo stesso concentrate sull’obiettivo, le azzurre guidate dalla capitana bergamasca Ilaria Galbusera hanno conquistato il primo titolo europeo della storia superando in finale per 3-0 la Russia e dominando una torneo in cui hanno lasciato alle avversarie soltanto un set nella partita inaugurale con la Polonia.

Partite un po’ contratte, le azzurre si riscattano immediatamente, vincendo il primo set per 25-13 grazie a un ottimo lavoro della difesa che ha concesso poco alle avversarie.

Seconda frazione di gioco più combattuta con la formazione di coach Sergeev che tiene testa al sestetto tricolore e che riesce anche a fissare il punteggio sul 19-16 prima di subire il break azzurro per il definitivo 25-19.

Nell’ultimo parziale la Nazionale Italiana chiude i conti sul 25-16 grazie a un punto della 28enne di Sorisole che poco dopo si lascia andare a un urlo liberatorio di gioia: “È un’emozione impossibile da spiegare: ho aspettato dodici anni per conquistare questa medaglia d’oro e ora è un sogno che è diventato realtà! – spiega Galbusera -. Siamo una bellissima squadra, abbiamo giocato molto bene dall’inizio alla fine. Abbiamo seguito quello che ci ha detto Alessandra, la nostra allenatrice, e siamo riuscite a vincere questa medaglia che è una cosa immensa”.

“Ho chiesto alle ragazze due cose: prestare attenzione fino all’ultimo punto e di avere coraggio – commenta nel dopo-gara il commissario tecnico Alessandra Campedelli -. Hanno avuto la pazienza di aspettare, hanno scelto i momenti giusti in cui si potevano fare dei break e i momenti in cui, invece, stare in attesa. E sono state bravissime a lavorare in campo e a giocare fino alla fine”.

Pomeriggio amaro invece per la Nazionale maschile dell’orobico Mirko Bolis che, dopo esser stata eliminata in semifinale dai russi, ha perso 3-0 con la Turchia nella finale per il bronzo.

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