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Baci e applausi: Tentorio, accoglienza da rockstar al primo consiglio senza ruoli fotogallery

L'ex sindaco dal 2009 al 2014 è stato grande protagonista alla prima seduta del Gori-bis: "Sono cose belle, fa piacere e mi onora il riconoscimento dei colleghi. Per me l'amicizia è un valore importante".

L’accoglienza è stata quella di una rockstar: accerchiato dagli ex colleghi e richiesto dal pubblico, ha stretto decine di mani e abbracciato tutti. E forse l’occhio un po’ lucido ha tradito l’emozione di tornare in quell’aula per la prima volta senza un ruolo dopo 49 anni di impegno politico.

Quello di Franco Tentorio venerdì sera è stato un vero e proprio consiglio nel consiglio: perchè il suo ingresso a Palazzo Frizzoni, poco prima delle 16.30, ha stravolto improvvisamente l’ordine delle priorità.

E in attesa dell’arrivo del sindaco Giorgio Gori, che ha ritardato qualche minuto, gli occhi sono stati tutti per lui che nella sua lunga carriera a Bergamo ha rappresentato il Msi, An, Pdl e infine la lista civica che portava il suo nome: il centrodestra ha interrotto i fitti discorsi sul nome da proporre come vicepresidente del consiglio comunale, i consiglieri di maggioranza e gli assessori hanno lasciato i propri posti per avvicinarsi alla zona riservata al pubblico.

“Ma allora era uno scherzo, non è vero che non ci sei più” hanno scherzato in molti. “Guarda che se ti siedi qui (indicando i banchi della minoranza) non se ne accorge nessuno” ha aggiunto qualcun altro.

Tentorio ha dispensato sorrisi e baci, si è intrattenuto per lunghi attimi a parlare con Andrea Tremaglia e Danilo Minuti, protagonisti di due degli abbracci più calorosi e sentiti della serata.

“La mia scelta di interrompere la partecipazione diretta alla vita amministrativa della città mi vede ancora oggi pienamente convinto – ha ribadito l’ex sindaco dal 2009 al 2014 – Ho preferito fare io un passo indietro prima che me lo imponessero altri. Mi hanno fatto piacere i tanti bei riconoscimenti dei colleghi, ne sono davvero onorato. Sono qui perchè l’interesse per la mia città c’è sempre, ritenevo opportuno esserci ed ero curioso di ascoltare l’intervento del sindaco Gori”.

Lo stesso che nell’ultimo consiglio della passata legislatura lo aveva salutato con affetto e aveva invitato tutti i presenti a tributargli un lungo applauso.

Ma l’appartenenza è ancora troppo forte per farsi addolcire così facilmente da un ricordo e Tentorio è tornato subito a rivestire i panni del consigliere: “Se posso fare un commento di parte il suo indirizzo di governo mi è sembrata un’elencazione di obiettivi di per sé non criticabili – ha detto seriamente – Mi è sembrato un po’ il libro dei sogni e mi auguro che non si accumulino ritardi come successo nel recente passato su opere come Montelungo, Donizetti e Casa Suardi. Ma sicuramente faccio i migliori auguri per la città di Bergamo e i complimenti a Gori per la sua bella vittoria. Speriamo che resti qui per tutti e cinque gli anni senza ripensamenti”.

Su quello che è stato il suo posto in aula oggi siede Gianfranco Ceci che lo ha ricordato nel suo discorso di autocandidatura a vicepresidente del consiglio comunale dicendosi molto onorato e facendo scattare un nuovo applauso.

“L’affetto dei colleghi mi ha fatto davvero piacere, sono belle cose. Io tengo molto all’amicizia, che ovviamente è più forte per quelli che mi sono più vicini nella vita e nelle scelte politiche ma che ritengo altrettanto seria nei confronti di coloro che, da parti opposte, hanno fatto il mio stesso percorso. Io mi vanto di non aver mai odiato nessuno e spero che nessuno abbia mai odiato me”.

Da come è stato accolto non c’è alcun dubbio: non si può che voler bene a Franco Tentorio.

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