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“Sofi’s pets news”: come si può essere violenti verso chi è nostro amico nonostante tutto?

Un tema difficile e crudele nella nuova puntata della rubrica ideata da Sofia, volontaria del canile di Colzate

“Lo hanno tenuto fermo legandolo con una corda e gli hanno sparato un colpo alla testa.
Un’ uccisione crudele, con le modalità di una spietata esecuzione di cui è rimasto vittima un cane a Gattinare nel vercellese .”

Questa è solo una delle tante storie di cani uccisi e/o maltrattati con tecniche disumane. Sono tante le domande che ci si pongono di fronte a questi episodi.

Perché una persona deve spingersi a tanto?

Ci sono 3 possibili motivazioni :

1) Alcuni lo fanno per banale inconsapevolezza. Quante volte si è sentita la frase: “É solo un cane” , “è solo un gatto”.
Molti proprietari non conoscono a pieno gli aspetti essenziali per la salute dei propri animali. Ad esempio ci sono padroni che li chiudono in spazzi molto piccoli o che cercano di addestrarli attraverso l’uso della violenza. Questi credono che tale prepotenza sia la scelta migliore per poter dettare delle regole. Credetemi, bastano pazienza, dedizione e anche molti biscottini. Ad ogni comportamento corretto il cane ha bisogno di un rinforzo ed è stato provato che i rinforzi positivi sono più funzionali di quelli negativi.

2) C’è chi invece lo fa solo occasionalmente. Si tratta solitamente di di ragazzini che prendono di mira qualche povera creatura con l’ipotetico obbiettivo di emergere all’interno del gruppo dei pari.

3)Infine ci sono i peggiori. Quelli che loro fanno per piacere o beneficio economico: I cacciatori, le persone che sfruttano gli animali negli spettacoli circensi o quelli che li gettano nelle lotte clandestine. A tal proposito, nel nostro paese, le lotte tra cani sono vietate per legge. Nel 2004 è infatti entrata in vigore la legge n° 189 che afferma che “chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica è punito con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro”. Il fatto che la legge sia ben chiara, non impedisce però che il fenomeno sia comunque illegalmente diffuso e che coinvolga anche un giro di scommesse clandestine.

É disgustoso come l’uomo, essere dotato di libero arbitrio, imponga a un cane di svolgere un ‘attività che non gli appartiene. Gli animali tendono infatti a preservare la loro specie utilizzando molteplici metodi comunicativi e arrivando a usare la violenza solo quando si tratta di sopravvivenza.

Questi soggetti fanno del male agli animali per sentirsi più forti e molto probabilmente farebbero del male anche alle persone se potessero. Prendono di mira gli animali perché sono più indifesi e più deboli.

Io lo so che ancora troppa gente fatica a capire che anche gli animali sono empatici, provano emozioni e hanno sentimenti. Scrivo questo articolo con l’obbiettivo di sensibilizzare il maggior numero di persone su questo tema.
Operando in canile ho davvero potuto aprire gli occhi su cose che prima davo io stessa per scontato.

AMATE GLI ANIMALI !

L’articolo 3 della Dichiarazione dei diritti degli animali afferma: “Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli”.

“Gli animali abbiano l’amor vostro; ad essi il Signore ha donato un germe di pensiero e una gioia imperturbabile. Non turbatela voi, non li fate soffrire, non togliete loro la gioia, non contrastate il disegno di Dio. Uomo, non ti fare grande di fronte alle bestie. Esse sono innocenti, mentre tu, grande come sei, appesti la terra fin da quando ci fai la tua apparizione…”

-Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov.

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