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Restauro Donizetti, fase due: gli interni prendono forma e sono bellissimi fotogallery video

Prosegue con tempismo perfetto il cantiere al teatro: si lavora su opere di finitura che porteranno al nuovo aspetto della struttura e la renderanno fruibile per gli spettatori.

La parte più complicata del cantiere, imprevisti compresi, è ormai alle spalle: i lavori di restauro del teatro Donizetti sono entrati nella “fase due”, quella delle finiture che daranno alla struttura un nuovo aspetto, e procedono perfettamente in linea con il cronoprogramma.

Restauro del Donizetti: parte la fase due

Ed è già una buona notizia se si considera che lo scorso anno di questi tempi (a fine aprile ndr) si era resa necessaria una variante per interventi non previsti e prevedibili che aveva fatto salire i costi di un milione e mezzo e slittare la data di consegna del teatro al maggio 2020: rimozione di un serbatoio interrato di olio combustibile e dell’amianto presente nelle canne fumarie, la realizzazione di sottofondazioni di alcune murature strutturali e il consolidamento degli impalcati tra la prima e la seconda galleria.

Oggi in cantiere lavorano mediamente dalle 40 alle 50 persone, un “plotone” messo in campo dalla Fantino Costruzioni di Cuneo e della Notarimpresa di Novara, le due affidatarie del restauro.

A loro il compito di rinnovare le facciate, realizzare un nuovo bar su piazza Cavour, restaurare e conservare tutte le parti monumentali dell’edificio e il rinnovamento completo di impiantistica elettrica e meccanica, illuminazione e climatizzazione.

“I lavori procedono al meglio e tutte le fasi critiche che abbiamo incontrato sono state bypassate molto bene – spiega il direttore di cantiere, l’ingegner Marcello Maltagliati E quegli intoppi sono stati anche spunti di riflessione che hanno portato a un miglioramento tecnico ed estetico del progetto iniziale. Adesso si viaggia verso la fase due, quella delle finiture: è un po’ più complicata e delicata, perchè il risultato sarà quello sotto gli occhi di tutti coloro che fruiranno del teatro. L’impegno è massimo e stimolante ogni giorno”.

Particolare attenzione è stata riservata al foyer di ingresso, il cui restauro è curato nei minimi dettagli: “Stiamo facendo un gran lavoro su questo spazio – conferma Maltagliati – Dal punto di vista storico e della calorosità è il più importante, è uno spazio diretto sul Sentierone e meritava sforzi maggiori”.

Nella pancia del teatro sono state eseguite le opere di consolidamento strutturale e presto anche la seconda galleria avrà una gradonata strutturalmente identica a quella della prima: già predisposte anche le prove colore e le opere di finitura mentre entro l’estate si inizieranno le opere di pavimentazione e i rivestimenti.

I passi avanti del cantiere soddisfano anche Giorgio Berta, presidente della Fondazione Donizetti: “I lavori stanno andando molto bene e ci consentono di essere in linea con i tempi programmati: a oggi ci prepariamo a riaprirlo il 16 novembre per la presentazione dell’inedita L’Ange de Nisida di Gaetano Donizetti con la regia di Francesco Micheli. Un plauso particolare va all’amministrazione che ci ha sostenuti, al direttore della Fondazione Massimo Boffelli e alle imprese che dimostrano ogni giorno la loro professionalità”.

Entro quella data gli interni e la sala saranno pronti a ospitare opera e spettatori: l’ultimo mese e mezzo dell’anno e i primi cinque del 2020, infatti, serviranno per il completamento della facciata esterna e dei dettagli, per i collaudi e le autorizzazioni.

Emozionato Marco Brembilla, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bergamo: “Da un po’ di tempo non venivo in cantiere e mi pare che tutto proceda per il meglio, in termini di sequenza ma anche di modalità di esecuzione. Vedere il soffitto recuperato come non era mai stato fatto in passato è una grande soddisfazione”.

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