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Comune di Villongo, ecco come le “furbette del cartellino” alteravano gli orari

A spiegarlo, nel corso dell'udienza di martedì 11 giugno, è stato il perito informatico forense nominato dal pubblico ministero Giancarlo Mancusi

Per alterare l’ora di ingresso e di uscita, veniva utilizzato il “badge smart,” una sorta di carta speciale che permette di variare l’ora (in uso, pare, nell’ufficio di ragioneria, dove lavoravano all’epoca le imputate). Poi, dopo la modifica, veniva fatto “strisciare” il badge personale e il gioco era fatto. Non con una mail spedita dal computer, come era emerso all’inizio dell’indagine.

Un semplice trucchetto e nessuno si accorgeva dell’alterazione. A spiegarlo, nel corso dell’udienza di martedì 11 giugno al processo contro le “furbette” del cartellino, è stato il perito informatico forense nominato dal pubblico ministero Giancarlo Mancusi che ha parlato per circa un’ora.

Le “furbette” sono Donatella Chiari, 46 anni, di Chiari (non lavora più per il comune di Villongo). Il 17 aprile l’ex impiegata, assistita dall’avvocato Stefania Amato, aveva patteggiato un anno e mezzo con la sospensione della pena per la vicenda dei falsi certificati medici che le avrebbero consentito indebitamente di non presentarsi al lavoro.

Martedì era in aula per il caso principale, le false timbrature. Con lei la sua collega Marianna Soggetti, 43 anni, di Sarnico, assistita dall’avvocato Emilio Gueli.

Devono rispondere di truffa e alterazione del sistema informatico e falso. Davanti al giudice Anna Ponsero, il perito ha parlato delle anomalie che ci sarebbero state e ha elencato una serie di numeri, di presunte alterazioni e variazioni negli orari.

Alla Chiari viene contestato il fatto di aver attestato falsamente la sua presenza in ufficio per 14.320 minuti (pari a 238 ore e 40 minuti) alterando il registro delle presenze, relativamente a 87 giorni di lavoro.

Alla Soggetti, di aver attestato falsamente la sua presenza in ufficio per 9.609 minuti, pari a 50 giorni di lavoro. Prima del perito, aveva testimoniato una collega delle due. Prossime udienza in programma il 30 ottobre, con gli ultimi testi della difesa, e il 4 dicembre con l’esame delle imputate. Entrambe hanno respinto le accuse, parlando di discrepanze nella ricostruzione degli orari.

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