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Caso Markas, spiragli positivi per le 60 lavoratrici di Treviglio e Romano - BergamoNews
La trattativa

Caso Markas, spiragli positivi per le 60 lavoratrici di Treviglio e Romano

Filcams Cgil e Fisascat Cisl incontrano l’azienda

Nella mattina di mercoledì 12 giugno, Filcams Cgil e Fisascat Cisl di Bergamo hanno incontrato i vertici di Markas per la vicenda delle lavoratrici in appalto alla mensa degli ospedali della Bassa Bergamasca.

L’incontro, favorito dall’impegno del direttore generale dell’Asst Bergamo Ovest, Peter Assemberg, ha permesso di portare la trattativa su un versante positivo per le 60 dipendenti in forza ai presidi di Treviglio e Romano di Lombardia.

“Non è un accordo scritto – affermano Claudia Belotti di Fisascat e Aronne Mangili di Filcams – ma un impegno delle parti. In questa fase, dove la proposta era un’ulteriore riduzione , manteniamo l’orario e continuiamo le relazioni con la speranza di poter incrementare l’orario”.

L’impegno “garantisce il rispetto delle ore contrattuali; assicura che Markas non metterà in atto riorganizzazioni che comportino riduzioni di orario; a fronte di alcuni servizi aggiuntivi, vi sarà l’aumento delle ore lavorative, e, finalmente, non sarà dichiarato alcun esubero”.

Trova così uno spiraglio positivo il “caso Markas”, dal nome della società che ottenuto l’appalto del servizio mensa negli ospedali di Treviglio e Romano, nonostante l’aumento del capitolato, aveva deciso unilateralmente di tagliare l’orario di lavoro del 22% a tutte le 60 dipendenti in servizio , una riduzione che diminuiva di un quarto gli stipendi del personale e allungava ulteriormente il periodo di lavoro necessario per arrivare “all’anno contributivo” utile per la pensione.

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